Pagina:Cennini - Il libro dell'arte, 1859.djvu/199

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delle voci attenenti all’arte.

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Digradante. Poi di quello (colore biffo) che ne trai, fanne tre ragioni di colori da campeggiare il vestire, digradanti, più chiaro l’uno che l’altro. 73.

Digradare, «detto de’ colori». Se vuoi fare un vestire in fresco somigliante all’azzurro oltramarino, togli indaco con bianco sangiovanni, e digrada insieme i tuo’ colori. 75. — Se vuoi fare un vestire berrettino, tolli nero e ocria; cioè le due parti ocria, e il terzo nero: e degrada i colori, come indietro t’ho insegnato, e in fresco, e in secco. 81. — Digrada i colori, in fresco, di bianco senza tempera, e in secco, con biacca e con tempera. 85

Dimesticare. Che vuole (il pennello) essere un poco mozzetto colle forbicine, e arrotato un poco in sulla pria proferitica, tanto che si dimestichi un poco. 64.

Dimostrare. E quando l’hai battuta che vedi dimostrare perfettamente ogni intaglio, togli gesso grosso macinato con colla sodetta, e con istecca ne dà sopra questo stagno battuto. 170.

Dimostrativo. Vedi Vernice.

Dintorno. «Lo stesso che Contorno.» Poi va’ raffermando, con un pennello piccolo, con inchiostro puro, tratteggiando le pieghe, i dintorni ec. 31. — Poi va’ con azzurro oltramarino puro, ritrovando la fine delle più scure pieghe e dintorni. 72.

Dipignere. Appresso di quella séguita alcuna discendente da quella, la quale conviene aver fondamento da quella con operazione di mano; e questa è un’arte che si chiama dipignere. — Il quale Giotto rimutò l’arte del dipignere di greco in latino, e ridusse al moderno. 1.

Dipignere in carne. «Colorire la carne viva, il viso.» Usando l’arte, per alcune volte ti addiverrà avere a tignere o dipignere in carne, massimamente colorire un viso d’uomo o di femmina. 179.

Dipintorìa. «Arte del dipingere, della pittura.» — Sì come piccolo essercitante nell’arte di dipintorie, Cennino di Drea Cennini da Colle di Valdelsa nato, fui informato nella detta arte da Agnolo di Taddeo da Firenze mio maestro. 1.

Dirozzare. «Rendere morbido, Addomesticare.» E questo tale pennello si vuole dirozzarlo a imbiancare muri, a bagnare muri dove hai a smaltare: e dirozzalo tanto, che le dette setole divegnano morbidissime. 65.

Discarcare. Poi te l’acconcia (il pennello) in su la mano, o in sul dosso del dito grosso; racconciando e premendo il detto pennello, e discarcandolo, quasi asciugandolo. 31.

Disegnare. Ma fa’, che quando disegni, abbi la luce temperata, e il sole ti batta in sul lato manco; e con quella ragione t’incomincia a usare in sul disegnare, disegnando poco per dì, perchè non ti venga a infastidire, nè a rincrescere. 8.

Disegnare di penna. Sai che t’avverrà, praticando il disegnare di penna? che ti farà sperto, pratico e capace di molto disegno entro la testa tua. 13.

Disegno. El fondamento dell’arte, e di tutti questi lavorii di mano principio è il disegno e ’l colorire. 4. — Sai che ti avverrà, praticando il disegnare di gesso? Che ti farà sperto, pratico, e capace di molto disegno entro la testa tua. 13.

Disegnato. «Per la cosa disegnata.» E se bisogna sia lavorato da ciascuna delle parti (del palio) una medesima storia o figura, metti il telaro al sole, volto il disegnato verso il sole. 165.