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158 tavola


Crivellare. Vedi Crivello.

Crivellatura. Vedi Crivello.

Crivello. Poi togli uno crivello minuto da uscirne el gran come è il miglio, crivella questo carbone e metti dispersè questa cotal crivellatura. 174.

Crocetta. Dalla man zanca metti il filo da battere che dia propio in su tuttadue le crocette e troverai il tuo filo essere piano a livello. 67.

Cucitura. Vedi Mella.

Cuocere. «Detto de’ vetri.» Poi il maestro (di vetri), innanzi che leghi insieme l’un pezzo coll’altro.... il cuoce temperatamente in casse di ferro. 171.

Cuoro. Parola usata dai Veneziani, ma in antico anche dai Toscani, come si vede ne’ Documenti d’Amore del Barberino. «Cuoio.» Vedi Partita, Godere.

Curato. «Purgato, Imbiancato.» In fresco (si lavora) mescolato el verdeterra con bianco sangiovanni fatto di calcina bianca e curata. 57.

Cucinello. «Cuscinetto, Guancialetto.» Allora ti apparecchia un cuscinello grande come un mattone, o ver pietra cotta, cioè un’asse ben piana, confittovi su un cuoio gentile. 134.

Cuscino. Metti il tuo oro propriamente come fai in tavola e bruniscilo, tenendo di sotto alla detta tela una asse ben pulita e soda, avendo uno cuscino tra la tela e l’asse. 162.

Cuslieri. «Cucchiaio.» Appresso di questo, vi (nell’acqua) metti quanto sarebbe un cuslieri di mele, e dibatte bene ogni cosa insieme. 177. — Vedi Stecco.

Dare. E così ne da’ tre o quattro volte o cinque, tanto che veggia che ugualmente la carta sia tinta. 16.

Dente. Abbi un cerchio di ferro largo un dito o due, con alcun dente di sopra in forma d’una sega. 182. — Abbi questa benda, e tirala intorno intorno; posando l’orlo che non è cucito, a’ denti di questo cerchio. ivi.

Dentello. «Pietra da brunire.» Ed è tanto soda e perfetta (l’amatito) che se ne fa priete e dentelli da brunire oro in tavola. 42. — E mettudo in su l’oro, abbi il tuo dentello, o pietra da brunire, e bruniscilo, ma tieni sotto la carta una tavoletta soda di buono legname, e ben pulita. 157.

Diadema. Quando hai così ritrovate le diademe e i fregi, togli in uno vasellino un poca di biacca ben triata con un poca di colla temperata. 140.

* Dibusciare. «Parola che forse viene dal Debuxar degli Spagnuoli o dall’Ebaucher de’ Francesi, e significa, Schizzare, Disegnare in abbozzo, Abbozzare un disegno.» Nella pecorina (carta) tu puoi disegnare, o vero dibusciare collo stile detto, mettendo prima del detto osso, seminato isparso, e nettato con zampa di lepre, per su per la carta. 10.

Dichiarare. «Render chiaro, detto de’ colori.» Vedi Lavorare in fresco.

Dichiarato. E da questo (colore) temperato che gli è, ne digrada tre gradi, che poco svarii l’uno dall’altro; temperati bene.... e dichiarati sempre con biacca ben triata. 145.