Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/494

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
474 indice
 degli Spagnuoli cogl’indigeni. — Il loro capo disegna distruggere gli stranieri. — L’Adelantado s’impadronisce di lui in mezzo al suo popolo, e fa prigionieri i suoi ufficiali e i suoi servi ||
 150
Capitolo IV. — Gl’indigeni attaccano il campo spagnuolo. — Coraggio dell’Adelantado e di Diego Mendez. La scialuppa della Capitana è presa dagl’Indiani, che ne trucidano l’equipaggio. — La violenza del mare impedisce all’Ammiraglio di soccorrerlo. — Afflizione estrema di Colombo. — Visione e consolazione miracolosa. — L’Adelantado e la sua schiera raggiungono le Caravelle. — Partenza per la Spagnuola. — Le navi a mezzo sommerse sono spinte sulla Giamaica, ove sì arenano volontariamente nella magnifica baia di Santa Gloria ||
 197
Capitolo V. — Cristoforo Colombo prepara pei Re una lettera, che non può far ricapitare altro che per miracolo. — Diego Mendez, s’incarica di portarla: — è maravigliosamente aiutato dalla Provvidenza, e approda finalmente alla Spagnuola sopra un canotto de’ selvaggi in mezzo a spaventevoli pericoli. — Questo viaggio è veramente miracoloso. — I fratelli Porras ordiscono una trama contro l’Ammiraglio, loro benefattore. — Lor si associano le genti di Siviglia. — Tutti costoro mettono ad esecuzione il complotto.— Suoesito ||
 217
Capitolo VI. — I ribelli, vogliono ad imitazione di Diego Mendez, andare alla Spagnuola. — Tre volte tentano valicare il passo, e tre volte il mare li respinge: — danno il guasto alle abitazioni degli indigeni e li suscitano contra l’Ammiraglìo. — Gli Indiani disegnano far morire di fame gli stranieri stivati sulle due navi arenate. — Cessano di portar viveri. — Timore dell’Ammiraglio. — La carestia è imminente. — Egli si rivolge a Dio che gli da l’idea di profittare del prossimo eclissi di luna. — Rettificazione di questo aneddoto. — La cospirazione dei malati. — Un emissario di Ovando viene in segreto a spiare lo stato di Colombo e de’suoi equipaggi. — Egli reca ad unico soccorso la metà di un porco salato ed un barile di vino ||
 238
Capitolo VII. — L’Ammiraglio manda a pregare i ribelli di non continuare nella loro ribellione. — Lungi dall’emendarsi, Porras stimola la sua masnada a impadronirsi della persona dell’Ammiraglio. — La fazione di Siviglia. — L’Adelantado cogli ufficiali e coi malati va ad affrontare i ribelli. — Ultimi sforzi per evitare uno scontro sanguinoso. — Don Bartolomeo uccide i tre più violenti avversari, e fa prigioniero Francesco Porras. — I ribelli si sottomettono. — Due Caravelle vengono finalmente a ritirare dal loro esiglio l’Ammiraglio, e i suoi equipaggi. — Difficoltà del tragitto dalla Giamaica alla Spagnuola. — Ricevimento di Colombo a San Domingo. — Dispiaceri del suo soggiorno presso Ovando. — Suo ritorno in Ispagna. — Tempeste successive, pericoli e guasti sopportati dalla sua nave. — Giunge provvidenzialmente soccorso, a San Lucar diBarrameda ||
 256
Capitolo VIII. — L’Ammiraglio è costretto dalla malattia a dimorare in Siviglia. — Mcstizia della Spagna a motivo della infermità sovraggiunta alla Regina. — Progresso del male. — Ultimi momenti d’Isabella. — lndicibile dolore di Colombo a questa irremediabil perdita. — Malattia, povertà, e patimenti morali dell’Ammiraglio. — Dal suo letto sventa a Roma un intrigo del vescovo Joan de Fonseca. — Colombo presenta i suoi richiami al Re Ferdinando. — Studiata cortesia e ritardi artificiosi del Re. — L’arcivescovo di Siviglia D. Diego Deza assunto arbitro fra il Re e l’Ammiraglio.||