Pagina:Cristoforo Colombo- storia della sua vita e dei suoi viaggi - Volume II (1857).djvu/493

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

delle materie 473
 udire le indegnità commesse contro l’Ammiraglio. — Essa gli Scrive per protestare contro di quelle: lo consola e gli manda di che ristorarsi. — Arrivo di Colombo e de’suoi fratelli alla Corte. — Accoglienza dei due Monarchi. — Conferenza particolare di Colombo e d’Isabella. — Deposizione di Bobadilla. — Nomina di un governatore interinale. — È scelto il commendatore Ovando, segretamente legato con Fonseea. — Gli è conceduto un magnifico stato di casa, e, per condurlo al suo governo, una flotta di trentadue vele. — Colombo ospitato da’ suoi amici Francescani si occupa della liberazione del Santo Sepolcro. — Compone poesie religiose, e un estratto delle Sante Scritture, intitolato: Libro delle profezie ||
 95
Capitolo IX. — Varii motivi di Colombo per intraprendere il suo quarto viaggio. — Prima della sua partenza da Granata, egli mostrava alla Regina, sulla carta non finita del globo, il luogo ove doveva trovarsi un passo per entrare nel grande Oceano. — Don Bartolomeo rifiuta da prima di accompagnare l’Ammiraglio, e vi si decide poi per fraterno attaccamento. — Colombo scrive al Santo Padre, e gli parla del suo disegno di liberare il Santo Sepolcro dalla schiavitù dei Turchi. — Diffidenza dell’Ammiraglio rispetto al re Ferdinando. — Sue precauzioni contro la perfidia della Corte. — Ardore cattolico dell’araldo della Croce ||
 130

LIBRO QUARTO.

Capitolo I. — Cristoforo Colombo parte da Cadice con quattro navi. — in passare, soccorre la fortezza portoghese d’Arcilla, sulla costa del Marocco, assediata dai Mori. — Giunge dinanzi all’Isola spagnuola, e fa dimandare al governatore Ovando il permesso di sbarcare per riparare una delle sue navi in cattivo stato e procurarsene un’altra. — Rifiuto del governatore. — Colombo predice una violente tempesta e avvisa Ovando di trattenere nel porto la Flotta che partiva per la Spagna. — Ovando si beffa del suo avvertimcnto. — La tempesta scoppia e distrugge la flotta. — Intervenzione manifesta della Provvidcnza. — L’Ammiraglio e le sue navi sono preservate. — Colombo, trascinato, prima in vicinanza di Cuba, nell’Arcipelago dei Giardini della Regina, discopre, poscia, l’isola di Guanaja presso il Nuovo Continente ||
 140
Capitolo II. — L’Ammiraglio scopre la Terraferma vicino al Capo Caxinas, giunge al Fiume della Possessione, segue la riva, arriva alla Costa dell’Orecchio. — Contrarietà atmosferiche, patimenti degli equipaggi, guasti delle caravelle. — Sinistro al Fiume del Disastro. — L’Isola Quiribi. — Curiosità dei popoli della riviera. — La baia dell’Ammiraglio. — Gl’indigeni assalgono gli Spagnuoli nella laguna di Chiriqui. — Ricerca dello stretto a Chagres. — L’Istmo di Panama. — Il capo Nome di Dio. — Il porto delle Provvigioni. — ll Porto ritiro ||
 167
Capitolo III. — Lotta accanita di Colombo contro l’atmosfera. — Rigori della tempesta, sevizie del mare. — Tempesta oceanica, lampi globulari, tromba marina. — Cristoforo Colombo agonizzante, rianimato dai gridi d’orrore degli equipaggi, invoca Dio e scongiura la Tromba. — Il flagello passa tramezzo le quattro caravelle, e si dissipa da lontano. — Apparizione di cattivo augurio. — Gruppo di pesci cani girano intorno alle navi. — Corruzione de’ viveri. — Patimenti de’ marinai.— L’Ammiraglio entra nel fiume di Betlem, vicino al fiume di Veragua, e alle miniere d’oro. — Relazioni||