Pagina:Zibaldone di pensieri VI.djvu/22

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(3543-3544) pensieri 17

Ben attese e pesate e valutate quanto si deve queste due qualità che nella Scrittura si congiungono,1) niuno piú si farà maraviglia della straordinaria forza ch’apparisce ne’ Salmi, ne’ cantici, nel Cantico, ne’ Profeti, nelle parti e nelle espressioni poetiche della Bibbia, alla qual forza basterebbe forse una sola di dette qualità. E veggansi le poesie orientali, anche non antichissime, le sascrite antichissime, ma de’ tempi civili dell’India (28 settembre 1823, domenica).


*    Intorno allo spagnuolo pintar ho detto altrove che il primitivo e regolare participio di pingo, tingo e simili fu pingitus, tingitus ec. Poi pingtus, tingtus ec. poi pinctus (e quindi pintar, quasi pinctare);  (3544) e in questo terzo stato molti di tali participii rimasero come tinctus, cinctus ec. Molti altri passarono a un quarto stato, ove si fermarono, come pictus, fictus ec. Ma noi li conserviamo per lo piú nel terzo stato: pinto, finto, francese point, feint. Abbiamo anche pitto, fitto, ma antichi o poetici ec. Lo spagnuolo (regolarissimo ne’ participii passivi sopra ogni altra sorella, e sopra la stessa latina ec. nel modo che altrove ho detto,2) conserva il primitivo fingitus in fingido (28 settembre 1823).


*    Alla p. 3341. Vedi a questo proposito Fabricius, Bibliotheca latina, ed. Ven., t. I, p. 76, principio, l. I, c. 6, de Corn. Nep., § 3, fine. E notisi che Catullo, come di stil familiare, inclina ai modernissimi nella sua latinità (28 settembre 1823). Vedi p. 3584.


*    Alla p. 3496. Platone nel citato luogo non par che supponga i démoni un composto d’uomo e Dio,

  1. Di un’altra qualità che sommamente contribuisce allo stesso effetto vedi le pagg. 3564-8.
  2. Pag. 3074 e segg.