Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2114

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[p. 59 modifica] i piú antichi scrittori greci sono i piú facili e chiari, perché i piú semplici e di costrutti e frasi le piú naturali, e lo studioso che intende benissimo Senofonte, Demostene, Isocrate ec. si maraviglia di non intendere i sofisti, e Luciano e Dion Cassio e i padri greci e altri tali; e molto sbaglierebbe quel maestro che facesse incominciare i suoi scolari dagli scrittori greci piú moderni, credendo, come può parere a prima giunta, che i piú antichi, e piú perfettamente greci debbano esser piú difficili. Cosí pure accade nel latino, che i piú antichi sono i piú facili e di dizione piú somigliante di gran lunga alla greca, che tale fu infatti la letteratura latina ne’ suoi principii e la lingua latina, anche prima della letteratura, e l’una e l’altra indipendentemente ancora dall’imitazione e dallo studio degli esemplari e letteratura greca. Son piú facili gli antichi poeti latini che i prosatori del secol d’oro (18 novembre 1821).


*    Gli antichi pensatori cristiani, S. Paolo,