Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2372

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[p. 200 modifica] già di Senofonte.

E perché non resti dubbio che il nostro gana sia tutt’una radice col greco γάνος, se non bastasse l’identità delle lettere radicali e la quasi identità del significato, osserveremo che ἐπιγάννυμαι significa insulto. La preposizione ἐπὶ in composizione spessissimo risponde alla latina in (come appunto insilire o insultare nel senso di saltar sopra risponde ad ἐφάλλομαι). Ora il nostro ingannare (spagnuolo engañar) se derivi da ingenium (vedi il Dufresne in ingenium, I) o da gannare non voglio ora asserirlo. Certo è che gannare [p. 201 modifica](onde gannum ec., che vedi nel Dufresne), voce conosciuta solamente nella barbara latinità, significò irridere ec. Ed osservate che appunto illudere, illusione ec., che significa primitivamente lo stesso, passò poi, specialmente presso i francesi, a significare assolutamente inganno, errore ec. Vedi il Forcellini e il glossario. Gannare vien dunque da gana e ne viene come ἐπιγάννυσᾤαι da γάνος e con lo stesso significato (non so se ganar, gagner ec. possano aver niente a fare col proposito. Vedi il glossario ec.)

Ecco dunque queste due parole, l’una latino-barbara, cioè gannare, l’altra vivente e popolare italiana