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Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/3975

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Pagina 3975

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[p. 346 modifica] Or con tutto questo e con tutto che il numero degli individui cosí ammaestrati sia tanto e cosí continuo e successivo ec. chi dirà che ec. come sopra? se non chi stima che tutto il mondo, e in questo la specie de’ cavalli, sia fatta di natura sua per servizio dell’uomo, e tenda a questo come a suo fine, e non abbia la sua perfezione fuor di questo, onde sia destinata e disposta naturalmente all’acquisto di quelle facoltà e qualità che si richiedono o convengono e giovano a tal servizio, di modo che un cavallo non sia perfettamente cavallo se e fino ch’ei non sa portare un uomo sul suo dosso e obbedire a’ suoi segni e prevenirli e indovinarli ec. ec. e far tutto questo perfettamente (11 decembre 1823).


*    Diminutivi positivati. Corbeau, corbin da corvus (11 decembre 1823).


*    Diminutivi positivati greci. θηρίον, βιβλίον, σιτίον co’ loro derivati. Altri che forse pur sono, almen talvolta, positivati, vedili nella grammatica del Weller, [p. 347 modifica]Lipsia, 1756, p. 82, co’ lor derivati o composti ec. (12 decembre 1823).

*    In Omero tutto è vago, tutto è supremamente poetico nella maggior verità e proprietà e nella maggior forza ed estensione del termine; incominciando dalla persona e storia sua, ch’é tutta involta e seppellita nel mistero, oltre alla somma antichità e lontananza e diversità de’ suoi tempi da’ posteriori e da’ nostri massimamente e sempre maggiore di mano in mano (essendo esso il piú antico, non solo scrittore che ci rimanga, ma monumento dell’antichità profana; la piú antica parte dell’antichità superstite), che tanto contribuisce per se stessa a favorire l’immaginazione. Omero stesso è un’idea vaga e conseguentemente poetica. Tanto che si è anche dubitato e si dubita ch’ei non sia stato mai altro veramente che un’idea (12 decembre 1823). Il qual dubbio