Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/4390

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[p. 328 modifica] a ricco, nobile, potente, dignitario, ed altre fortune simili (22 settembre 1828).


*    L’eroismo ci strascina non solo all’ammirazione, all’amore. Ci accade verso gli eroi, come alle donne verso gli uomini. Ci sentiamo piú deboli di loro, perciò gli amiamo. Quella virilità maggior della nostra, c’innamora. I soldati di Napoleone erano innamorati di lui, l’amavano con amor di passione, anche dopo la sua caduta: e ciò malgrado quello che aveano dovuto soffrire per lui, e gli agi di cui taluni godevano dopo il suo fato. Cosí gli strapazzi che gli fa l’amato, infiammano l’amante. E similmente tutta la Francia [p. 329 modifica]era innamorata di Napoleone. Cosí Achille c’innamora per la virilità superiore, malgrado i suoi difetti e bestialità, anzi in ragione ancora di queste (22 settembre 1828).


*    Alla p. 4354, margine. Potrebbe anco essere che i primi libri fossero in prosa, la prima applicazione della scrittura alla letteratura fosse alla prosa, continuando forse intanto a comporsi in versi senza scriverli, e consegnandoli solamente alla memoria, sí per l’inveterata abitudine, e sí per considerarsi la scrittura come non necessaria, anzi inutile, alla conservazione dei versi, e solo utile e necessaria a quella della prosa. In tal modo potrebbe esser passato molto tempo dopo che si scriveva in prosa, prima che si avessero versi scritti, nel qual tempo non si sarebbero avuti libri che in prosa. In tal caso, che mi par naturale, la prosa à son tour avria preceduto la poesia, come scritta, come opera di letteratura consegnata in libri (22 settembre 1828). Vedi pag. seguente.


*    Alla p. 4318, margine. Ciclo epico, che comprendeva in varie poesie,