Per più d'un angue al fero teschio attorto

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Benedetto Menzini

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Per più d’un angue al fero teschio attorto Intestazione 16 novembre 2019 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Benedetto Menzini


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IV


Per più d’un angue al fero teschio attorto
     Veggio, ch’atro veleno intorno spiri,
     Mostro crudel, che il livid’occhio e torto

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     Sullo splendor dell’altrui gloria giri.
5Il perverso tuo cor prende conforto,
     Qualor più afflitta la virtù rimiri;
     Ma se poi della pace afferra il porto,
     Ti s’apre un mar di duolo e di sospiri
Deh se giammai nell’immortal soggiorno
     10Le mie preghiere il Ciel cortese udille;
     Oda pur queste, a cui sovente io torno.
Coronata di lucide faville
     Splenda Virtute: abbia letizia intorno,
     Abbia la gloria; e tu mill’occhi e mille.