Piero, che i lacci e le rovine e i danni

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Niccolò Maria Di Fusco

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Piero, che i lacci e le roine e i danni Intestazione 8 dicembre 2019 75% Da definire

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III1


Piero, che i lacci e le rovine e i danni
     Sì ben ne mostri, chè uom ne gela, e pave
     Di questa vita perigliosa e grave
     Per dolci voglie, anzi per duri affanni;
5Prega il buon Padre, che i miei sozzi vanni
     Dapprima io purghi col mio pianto e lave;
     Poscia sua dolce e sant’aura soave
     Gl’innalzi, e meni fuor di tant’inganni.
Me regga ei pur, chè invan m’ergo, e confido
     10All’egre forze, ch’al grand’uopo estremo
     Mi lascian solo, ond’io me ’n cado, e giaccio.
E giaccio, lasso! nell’infame nido,
     Onde movei pur dianzi, e vedo, e temo
     L’esca mal nata, e ’l forte ascoso laccio.


Note

  1. Al P. Pier Filippo Mazzarosa celebre Predicatore.