Poema paradisiaco/Hortulus Animae/Le foreste

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Hortulus Animae

Le foreste

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Foreste bionde come donne bionde,
e taciturne, verso i grandi cieli
sognano, ove la nuvola diffonde
lenta i suoi veli;
 
5bionde con un pallor roseo, quale
vide il Correggio, a Acrisio, il tuo tesoro:
Danae vinta da la gioviale
nuvola d’oro;
 
e taciturne, ma con un respiro
10voluttuoso come di chi, gode
il sonno primo, - e pur qualche sospiro
fievole s’ode
 
ne l’aria vaporata ch’è si morta
che non da ramo foglia al suolo cade,
15si che varcata sembrami la porta
aver de l’Ade.
 
Alto silenzio in un oblio profondo
come ne l’Ade ove discese Orfeo.
Abbraccia le foreste l’errabondo
20fiume leteo.
 
Circonfuse d’oblìo le solitarie
dormono lungo i piani e su pe’ monti;
sognano. Splende l’arida cesarie
d’oro ai tramonti.
 
25Splende come non mai qual per segreti
prestigi; e pare che l’incendio irrompa
e si propaghi. Guardano i poeti
l’ultima pompa.
 
Guardan l’ultima volta fiammeggiare
30divinamente ai monti e a le pianure,
muti, le sacre al vento aquilonare
capellature:
 
muti: e un divino amor l’Anima pensa.
- Or che è mai la fiamma d’altre chiome?
35O tu, bionda foresta, amante immensa
e senza nome,
 
o tu che sogni verso i grandi cieli,
tu che il fiume invisibile circonda
di antico oblìo; la nube di suoi veli
40come te bionda,
 
foresta, accogli il nostro amor supremo,
tu che non sai! Troppo è di noi più forte
la vita. Ora chiediamo a te l’estremo
sonno, la morte.
 
45Ma non l’opaca morte ne le bare
sterili; ben, la pace in che tu sogni
verso i cieli: dormir teco, sognare
tutti i tuoi sogni. -
 
Non giunge a le dormenti il van desìo
50foreste bionde come donne bionde.
Invisibile il fiume de l’oblio
le circonfonde
 
sole; e i poeti, soli, impallidire
guardan le chiome verso i cieli spenti.
55Oh chiome armoniose come lire,
promesse ai vènti!
 
Cade su tutte l’ombra. Ora (ascoltate)
or piangon ne la sera umida, belle
e dolci come amanti abbandonate,
60sotto le stelle.