Portale:Diritto

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modIn evidenza
Atti del parlamento italiano (1861).djvu


Atti del Parlamento italiano (1861)

Libera ed unita quasi tutta, per mirabile aiuto della divina Provvidenza, per la concorde volontà dei popoli, e per lo splendido valore degli eserciti, l’Italia confida nella virtù e nella sapienza vostra.

A voi si appartiene il darle istituti comuni e stabile assetto. Nello attribuire le maggiori libertà amministrative a popoli che ebbero consuetudini ed ordini diversi veglierete perchè l’unità politica, sospiro di tanti secoli, non possa mai essere menomata.

L’opinione delle genti civili ci è propizia; ci sono propizi gli equi e liberali principii che vanno prevalendo nei Consigli d’Europa. L’Italia diventerà per essa una guarentigia di ordine e di pace, e ritornerà efficace stromento della civiltà universale.

L’Imperatore dei Francesi, mantenendo fermo la massima del non-intervento, a noi sommamente benefica, stimò tuttavia di richiamare il suo inviato. Se questo fatto ci fu cagione di rammarico, esso non alterò i sentimenti della nostra gratitudine, nè la fiducia nel suo affetto alla causa italiana.


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Stele su cui è inciso il Codice di Hammurabi


modAutore del mese
Cesare Beccaria 1738-1794.jpg

Cesare Beccaria (Milano, 15 marzo 1738 – Milano, 28 novembre 1794) è stato un giurista, filosofo, economista e letterato italiano. Vedi l'elenco dei testi di Cesare Beccaria.

Non vi è libertà ogni qual volta le leggi permettano che in alcuni eventi l’uomo cessi di esser persona e diventi cosa.

Dei delitti e delle pene, capitolo XXVII



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