Questo saper ti fo, signor mio caro

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Cecco Nuccoli

Aldo Francesco Massera XIII secolo Indice:AA. VV. – Sonetti burleschi e realistici dei primi due secoli, Vol. II, 1920 – BEIC 1928827.djvu sonetti Questo saper ti fo, signor mio caro Intestazione 23 luglio 2020 25% Da definire

Po' che nel dolce aspetto abbandonai Io veggio ben la mia desavventura
Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta XXII. Ser Cecco Nuccoli
[p. 4 modifica]

VII

Si duole d’una troppo fugace visione della persoi a amata.

Questo saper ti fo, signor mio caro,
che, mentr’io viverò, si serò vostro,
si gran conforto mi déste nel chiostro,
4quando i vostr’occhie verso me miráro.
Ma’ lo beccaste quel dolore amaro,
el qual saper ti fo senza dimostro!
Ma per lo star, dico, d’un paternostro
8loco staesti, e puoi te ne celáro.
Vostra partita mi fe’ tanta noia,
ch’io star di sotto con gli altre non podde,
11ma anda’mi a riposare in su la loia.
Femme a un sentiere, e vidde casa gli Odde
e dissi: — O Dio, tu mi par’ben bellerco,
14s’a mala morte no uccide quel chierco! —