Bella, oltre l’arti tutte, arte è ben questa,
Per cui sfogando l’uom suoi proprj affetti,
Gli altrui con dolce fremito ridesta,
Mercè gli ardenti armonïosi detti.
Sovr’auree penne in agil volo è presta
Sempre a recar fruttiferi diletti
Di contrada in contrada; e mai non resta;
Che ha i secoli anco a soggiacerle astretti.
O del forte sentir più forte figlia,
Che a’ tuoi fervidi fabri sol dai pace
Quel dì, ch’invida Morte atra li artiglia;
Poesía, la cui fiamma il cor mi sface,
Se al tuo divin furore il mio somiglia,
Deh dammi eterea tu vita verace!