Tutto è neve dintorno: e l’Alpi, e i colli,
Ch’oggi il Sol vincitor superbo indora,
Lor nuovo ammanto intemerato ancora
Ti ostentan vaghi, s’ivi l’occhio estolli.
Ma i declivi ubertosi piani molli,
Fra cui l’amena ride attica Flora,
Prendendo a scherno le pruìne ognora,
Verdeggian lieti d’umidor satolli.
Beato nido, a cui qualora il gelo
D’ispide orrende borëali spiagge
Osa affacciarsi, ei stempra il duro velo!
Deh, di mia vita il colmo Apollo irragge
Sotto questo a me fausto etrusco suolo,
Dove ogni oggetto al poetar mi tragge!