E’ mi par jeri, e al terzo lustro or manca
Pur solo un anno, o Donna mia, dal giorno
In cui per queste spiagge a te dintorno
Io mi venìa aggirando a destra e a manca.
In pia magion, dal sofferir tu stanca,
Racchiusa t’eri, e ten piacea ’l soggiorno;
Poich’ivi al fin, d’aspro marito a scorno,
Pace avevi che sola il cor rinfranca.
Ma non l’aveva io già mia pace allora,
Non mai potendo a te venir da presso;
Onde assai lagrimar vedeami Flora.
Cangiò il destino: in questo loco istesso,
Lieti e securi e indivisibili ora,
I guai trascorsi esilariam noi spesso.