Donna, s’io cittadin libero nato
Fossi di vera forte alma cittade,
Quel furor stesso, ch’or di te m’invade,
D’egregio patrio amor m’avria infiammato.
Nè il mio secondo amore a te men grato
Fora, son certo: perchè in bella etade
Nata tu pur, saresti or delle rade
Cose, che al mondo il cielo abbia mostrato.
Ma, nati entrambi e in servitù vissuti,
Nessun legame sovrastar può a quelli,
Che han tra noi le conformi alme tessuti.
Tu dunque sola or la mia vita abbelli;
E gli alti sensi tutti in me son muti,
Se a tentar nobil vol tu non mi appelli.