Chi ’l crederia pur mai, che un uom non vile,
Per amar troppo il bel natío suo nido,
Sordo apparendo di natura al grido,
Spontaneo il fugga, quasi ei l’abbia a vile?
Eppur quell’un son io: ma in cor gentile
Far penetrar l’alta ragion mi affido,
Che mi sforza a cercare in stranio lido
Come ardito adoprar libero stile.
Sacro è dover, servir la patria; e tale
(Benchè patria non è là dove io nacqui)
L’estimo io pur; nè d’altro al par mi cale.
Quindi è, che al rio poter sotto cui giacqui,
Drizzai da lungi l’Apollíneo strale,
E in mio danno a pro d’altri il ver non tacqui.