Il giorno, l’ora, ed il fatal momento
In cui, dolce mio amico, io ti lasciava;
E quell’estremo abbraccio, ch’io ti dava,
(Chi l’avrìa detto estremo!) ognor rammento.
Io men partia col cor pieno e contento,
Com’uom che a riveder sua donna andava;
Oh rie vicende di fortuna prava!
Pria che il mese volgesse, eri già spento.
Infra gioje d’amanti intanto ell’era
(Quasi del nostro amor doppiasse i nodi)
La tua santa amistà, gioja primiera. —
Or va; di ben verace in terra godi!
Ecco a noi giunta è la novella fera:
Noi ti chiamiam piangendo, e tu non ci odi.