Deh! quando fia quel dì bramato tanto,
Che al lungo errare, all’incertezza, al fero
Timor perenne, allo sperar leggiero
Dia fine, e al nostro omai bilustre pianto?
Quando l’un l’altro in dolce pace accanto,
Tranquillamente assisi il giorno intero
Al mormorío d’un rivo lusinghiero,
L’amor nostro appellar potrem noi santo?
E, posta in bando ogni nojosa cura,
Frutti non compri, in praticel giocondo,
Far nostro cibo, e ber dell’onda pura?
E, rïassunto il cor semplice e mondo,
Seguir virtude; e l’anima secura
Non volger mai ver l’ammorbato mondo?