../XLIV. Se al fuoco immenso ond'io tutt'ardo il gelo
../XLVI. Tu piangi oimè che mai sarà Ma questa
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25 maggio 2022
100%
Da definire
Quel già sì fero fiammeggiante sguardo
Del Macedone invitto emul di Marte,
Pregno il veggio di morte: è vana ogni arte,
Ogni rimedio al crudel morbo è tardo.
Or, se’ tu quei, che l’Indo, il Perso, il Mardo,
E genti e genti hai dome, estinte, o sparte?
Quei, che credesti a onor divini alzarte,
Piantando a Grecia in cor l’ultimo dardo?
Tu sei quel desso; e la natìa grandezza
Morendo serbi, qual chi in tomba seco
Porta di eterna gloria alta certezza.
Gloria? Oh qual sei di regia insania cieco?
Gloria a Persian tiranno, ove all’altezza
Nato era pur di cittadino Greco?