Casta e bella del par, nè pur parole
Udir volea d’amor, Leda ritrosa:
Il gran Giove respinto ha disdegnosa;
Giove, che mai ripulse aver non suole.
Tu soffri, Amor, che ai dardi tuoi s’invole
Costei, pel gran rifiuto baldanzosa?
Tu il soffri? e fia che in core abbia mai posa
Chi a cotanto amator darsi non vuole?
Già per un cigno Leda, ecco si strugge;
Con man lo palpa, e liscia ed accarezza:
Sel reca in grembo; e se lo stringe al seno.
Col rostro il bianco augel baci ne sugge;
Ella nuota in un mar d’ampia dolcezza.
Ride Amor; Giove è il cigno, e il sen le ha pieno.