S'eo trovasse Pietanza (Lucas)

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XIII secolo S Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu Poesie Duecento S'eo trovasse Pietanza Intestazione 6 giugno 2014 100% Poesie

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S’EO trovasse Pietanza
     In carnata figura,
     Mercè la chiedería
     Ch’a lo meo male desse alleggiamento.
     E ben faccio accordanza

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     Infra la mente pura,
     Che ’l pregar mi varría,
     Vedendo lo mio umile gecchimento.
     E dico: Ahi! lasso, spero
     Di ritrovar mercede,
     Certo ’l meo cor nol crede:
     C’io sono isventurato
     Più ch’uomo innamorato;
     Solo per me Pietà verría crudele.
Crudele e dispietata
     Sería per me Pietate,
     E contra sua natura,
     Secondo ciò che mosso ha ’l meo distino,
     E Mercede adirata,
     Piena d’impietate.
     I’ ho cotal ventura
     Che pur disservo a cui servir non fino.
     Per meo servir non veio
     Che gio’ mi se n’accresca;
     Anzi mi si rinfresca
     Pena e dogliosa morte
     Ciascun giorno più forte:
     Ond’eo perir sento lo meo sanare
Ecco pena dogliosa
     Che ne lo cor m’abbonda,
     E spande per li membri,
     Sì che a ciascun ne ven’ soverchia parte.
     Giorno non ho di posa,
     Come nel mare l’onda:
     Core, che non ti smembri?
     Esci di pene, e dal corpo ti parte:
     Ch’assai val meglio un’ora
     Morir, che ognor penare,

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     Dacchè non può campare
     Uomo che vive in pene,
     Nè gaudio nullo invene,
     Nè pensamento ha che di ben s’apprenda.
Tutti quei pensamenti,
     Ch’e’ miei spirti divisa,
     Sono pene e dolore,
     Senz’allegrar, che non li s’accompagna;
     Ed in tanti tormenti
     Abbondo in mala guisa,
     Che ’l natural colore
     Tutto perdo, si ’l cor si sbatte e lagna.
     Or si può dir da manti:
     Che è ciò che non si muore
     Poi ch’è sagnato il core?
     Risponde: chi lo sagna,
     In quel momento istagna:
     Non per mio ben, ma prova sua virtute.
La virtute, chi l’àve
     D’uccidermi e guarire,
     A lingua dir non l’oso,
     Per gran temenza ch’aggio non la sdegni.
     Ond’io prego soave
     Pietà, che mova a gire
     E faccia in lei riposo,
     E Mercè umilemente se li alligni,
     Sì che sie pïetosa
     Di me, chè non m’è noja
     Morir, s’ella n’ha gioja;
     Che sol viver mi piace
     Per lei servir verace,
     E non per altro gioco che m’avvegna.