Storia d'Italia/Libro XI

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Libro undicesimo

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Indice

Vane trattative, a Roma, fra il pontefice e il duca di Ferrara. Il duca con l’aiuto dei Colonna abbandona Roma. Milizie fiorentine svaligiate da soldati veneziani. Scacco dei francesi alla villa di Paterna. Difficili condizioni del regno di Francia assalito dagli inglesi.
Aspirazioni diverse dei collegati; favori del pontefice agli svizzeri. Avversione procuratasi dai fiorentini con la neutralità. Loro incertezza e timori di fronte ai collegati. I francesi consegnano Legnago al cardinale Gurgense, ed i veneziani occupano Bergamo. Accordi fra i collegati contro Firenze.
Milizie spagnuole, condottieri pontifici ed i Medici contro la repubblica fiorentina. Ambasceria dei fiorentini al viceré e richieste di questo. Preparativi di difesa a Firenze e tentativi di accordi col pontefice. Dispareri in Firenze per le richieste del viceré, convocazione del consiglio maggiore e discorso del gonfaloniere; deliberazione del consiglio; il viceré sotto Prato; sua inclinazione agli accordi.
Presa e sacco di Prato. Deposizione del gonfaloniere in Firenze. Accordi dei fiorentini col viceré. Riforma del governo in Firenze; restaurazione del governo de’ Medici. Errori che condussero i fiorentini alla perdita della libertà. Resa del Castelletto di Genova.
Cessione, da parte dei francesi, di Brescia al viceré; cessione di Crema ai veneziani. Accoglienza al vescovo Gurgense a Roma. Trattative fra il vescovo e i veneziani e fra il pontefice e gli ambasciatori del re d’Aragona; la questione di Parma e di Piacenza. Confederazione fra Cesare e il pontefice ed esclusione dei veneziani dalla lega. Solenne ingresso in Milano di Massimiliano Sforza. Nuovi e vani sforzi del pontefice per la pace fra Venezia e Massimiliano Cesare.
Inglesi e spagnuoli contro la Francia; occupazione del regno di Navarra da parte del re d’Aragona; minaccie del pontefice contro il re di Francia; gli inglesi abbandonano l’impresa per dissidi col re d’Aragona. Vano tentativo dei francesi di liberare il regno di Navarra. Scoperta della congiura del duca di Calabria per fuggire nell’esercito francese.
Speranze di accordi del re di Francia e segrete trattative col vescovo Gurgense, coi veneziani e col re d’Aragona. Suoi vani tentativi di accordi con gli svizzeri. Dispareri nel consiglio del re di Francia intorno alla politica da seguirsi rispetto ai veneziani e a Cesare; sforzi del re d’Aragona per conciliare i veneziani e Cesare.
Morte di Giulio II: giudizio dell’autore. Occupazione di Piacenza e di Parma da parte del viceré. Elezione di Leone X; sue promesse di benevolenza verso i cardinali scismatici. Magnifica incoronazione del nuovo pontefice.
Tregua fra il re di Francia e il re d’Aragona. Preoccupazioni in Italia per la conclusione della tregua. Ragioni che spingono il re di Francia alla nuova impresa d’Italia. Confederazione fra i veneziani e il re di Francia.
Dubbi del re di Francia per il contegno e gli atti del pontefice. Cauto contegno di questo. Ambiguo contegno del viceré. Prime irrequietudini in Milano per l’avvicinarsi dei francesi. La partenza del viceré dalla Trebbia e suo improvviso ritorno. Suo atteggiamento d’attesa degli avvenimenti.
Prime imprese dei veneziani, e dedizioni di città del ducato di Milano ai francesi. Fazioni vittoriose dei tedeschi nel veronese. Genova ridotta alla devozione del re di Francia.
I francesi, dopo vari assalti alla città, si accampano a due miglia da Novara. Parole di Mottino agli svizzeri per esortarli ad assalire gli alloggiamenti nemici. Vittoria degli svizzeri e copiosi frutti di essa. Vicende della guerra dei veneziani.
Atto di sottomissione dei cardinali scismatici. Aiuti del pontefice a Cesare. Apprensioni dei veneziani e loro pronte decisioni.
Indecisioni dei tedeschi; fortunata impresa di Renzo da Ceri. Propositi degli Adorni e del duca di Milano di mutare il governo in Genova passata, dopo Novara, sotto l’influenza spagnuola. Fallita impresa di tedeschi e di spagnuoli contro Padova. Fazioni di guerra nei territori di Bergamo e di Crema. Azioni di tedeschi di spagnuoli e di soldati del pontefice contro Venezia.
Affrettata e difficile ritirata delle truppe tedesche nel Veneto. Inaspettata rotta dei veneziani sotto Vicenza.
Il pontefice arbitro nel compromesso fra i veneziani e Cesare. Continuano le azioni di guerra fra i veneziani e le milizie di Cesare. Nuovi tentativi degli Adorni e dei Fieschi contro Genova; questioni fra fiorentini e lucchesi; resa dei castelli di Milano e di Cremona e tentativo dei genovesi contro la Lanterna tenuta dai francesi.