Utente:Xavier121/Prove/1
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Uso [modifica]
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Operazione Origene [modifica]
Premessa [modifica]
Questa relazione, nata dallo studio delle edizioni presenti su it.wikisource, e dal confronto delle leggi negli Stati Uniti e in Europa, non vuole avere nessuna pretesa legale su questioni in dibattimento, ma costituirsi solo come aiuto per comprendere l'intricata questione dei diritti d'autore. Mi scuso anticipatamente per eventuali errori, omissioni o argomenti lasciati impliciti perché conosciuti. Faccio appello alla sensibilità dell'intera comunità perché i giudizi espressi sul contenuto siano propositivi e non reazionari.
La regola d'oro [modifica]
Possiamo affermare con sicurezza che tutti i progetti[1], seguono questa norma: autore morto da 70 anni[2] e prima edizione pubblicata prima del 1° gennaio 1923[3]
L'edizione [modifica]
La prima cosa che viene fuori da un confronto rapido con le altre source è che l'edizione è sempre rispettata: c'è differenza tra un'edizione stampata prima o dopo il 1923, aspetto che sulla source italiana non assume le debite proporzioni...
Prima del 1923 [modifica]
Entro questo limite, con autore morto da 70 anni, non esiste alcun problema di natura legale.
Dopo il 1923 [modifica]
Importante: su Wikisource non può essere pubblicata un'opera che non sia PD anche negli Stati Uniti. Edizione sempre protetta. Ci sono poche eccezioni ecc.
- Caso Dante - Petrocchi: testo PD edizione non PD
- Sibilla Aleramo - Una donna: testo ed edizione PD negli USA, non in Italia (mancano circa 20 anni ecc.)
La ristampa [modifica]
Una pubblicazione come tale non costituisce diritto d'autore, per cui ogni ristampa non riveduta di un'opera di pubblico dominio è a sua volta di pubblico dominio.
Per ristampa s'intende un'edizione che riproduce fedelmente un testo edito prima del limite convenzionale. L'editore (che può essere anche un nuovo editore) si limita a pochi ritocchi formali che rientrano nel campo dei lavori trascurabili. Essa non gode di status di edizione critica né in Europa né negli Stati Uniti. Pertanto può essere inserita liberamente previa accurata analisi delle avvertenze del curatore o dell'editore. Sono questi i casi di libri ristampati perché da lungo tempo introvabili che hanno alle spalle un lavoro di presentazione prestigioso ecc.
Revisioni significativa
L'edizione critica [modifica]
Quando il il curatore non si limita a riprodurre il testo come lo trova (trascrivendo semplicemente un testo), ma interviene su di esso in modo considerevole, producendo qualcosa di nuovo, mai apparso prima, abbiamo quella che comunemente è chiamata un'edizione critica o scientifica. Ad esempio si riportano i casi di edizioni musicali in cui l'intervento critico evidenzia questa dicotomia[4]. Il primo caso è quello che in Europa può essere assimilato ad una edizione critica-scientifica sulla quale il legislatore accorda una protezione che dai 20 ai 25 anni a seconda del paese in cui è edita. Negli Stati Uniti è protetta per 95 anni. Il caso che riporto come emblematico in tal senso, e che ci riguarda molto da vicino, è l'edizione del Petrocchi della Commedia di Dante. Il testo è stato ovviamente concepito prima del 1923 (Dante, 1300), ma la versione del critico è apparsa per la prima volta secondo l'antica vulgata dopo il 1923 (anni '60). Ora mentre per l'Italia sono scaduti i termini ed è possibile pubblicarla così non è per gli Stati Uniti, perché protetta fino al 2055 ecc. Prima ancora di chiederci se il sito da cui eventualmente possiamo peescare questa edizione sia protetto o meno dovremmo chiederci se l'edizione in sé lo sia, quindi la trascrizione su internet ha un valore secondario, indipendentemente dal testo pubblico.
Diritto di trascrizione: una questione aperta [modifica]
Il celebre diritto di trascrizione è tirato fuori quando esiste un dubbio di natura legale. In molti casi riguarda diritti spettanti all'edizione di riferimento che includono ore di lavoro tecnico profuse per realizzarla. Quindi va inquadrata in un discorso più ampio. Negli Stati Uniti considerano l'atto della trascrizione in due modi: o rilevante o trascurabile.
La trascrizione rilevante [modifica]
La trascrizione rilevante è sempre protetta. Sotto questa categoria rientra l'edizione del Petrocchi e in genere tutte le edizioni scientifiche. Sebbene una trascrizione pedissequa di un testo non sia un lavoro RILEVANTE, sulle altre source infatti è sistemanticamente ignorato, dobbiamo considerare due cose importanti:
- L'edizione che è stata riprodotta, perchè potrebbe rientrare nei casi tutelati suddetti;
- Le ore di lavoro spese per la digitalizzazione, perché gli enti o le associazioni che hanno investito in quell'impresa, potrebbero non accordare a Wikisource e alla sua licenza libera lo sfruttamento delle loro risorse per fini di lucro da parte di terzi.
Se poi si vuole accordare al sito (come ad esempio Biblioteca italiana) anche un rilevante diritto all'anonimo curatore, poiché siamo in Italia, dobbiamo rispettare quel lavoro almeno per 20 anni.
La trascrizione trascurabile [modifica]
Diritti [modifica]
Non è chiaro su quale basi un sito possa avanzare richieste su un ipotetico diritto di trascrizione, introdotto da noi e mai citato esplicitamente da altri. Si parla sempre di sito protetto nelle forma e nel contenuto. Siamo noi che diciamo che possono avanzare dei diritti di trascrizione. Concettualmente potrebbe riguardare un diritto che pesca nell' Opera derivata, intesa come qualsiasi operazione dell'intelletto umano rivolta ad un adattamento, riduzione, compendio, ecc. in altro formato diverso dal cartaceo, di un qualsiasi testo. Poter stabilire la rilevanza di operazioni di questo tipo non è questione troppo discutibile, tuttavia non può essere esclusa a priori un'azione lagale su questo punto. In Germania, Francia e Stati Uniti (Wikisource in lingua inglese) la trascrizione eseguita da un sito internet non ha riconoscimento esplicito: tutti i testi e le edizioni però sono di pubblico dominio e riproducono l'edizione originale. Presumo sia questo il motivo per cui non si riconosciuto alcun apporto critico al trascrittore anonimo: l'edizione elettronica è equiparata ad una semplice ristampa, priva di valore scientifico, e non rientra nella trascrizione rilevante.
LiberLiber [modifica]
Nei casi di siti amici va fatto un discorso di onestà intellettuale. Considerando trascrizioni / ristampa, trascrizioni / edizioni protette, Se ci autorizzano ad usare il loro materiale senza vincoli, non abbiamo alcun problema; se non ci autorizzano, non abbiamo alcun problema negli Stati Uniti; nella peggiore delle ipotesi,[5] 20 anni di protezione in Italia.
Biblioteca italiana e tutte le altre [modifica]
Se chiedono qualche diritto, per onestà intellettuale[6] andrà notificato come si comporterà la nostra biblioteca circa il loro materiale.
Secondo il diritto d'autore italiano, talune opere possono essere, sotto determinate condizioni, liberamente utilizzate; questi alcuni esempi (per un elenco completo si vedano gli artt. 65-71 quinquies[6] della legge n. 633/41):
- articoli di attualità, economici o politico religiosi, pubblicati in riviste o giornali; possono essere riprodotti su altre riviste o giornali purché la riproduzione non sia stata espressamente riservata (per esempio tramite l'indicazione "tutti i diritti riservati") e vengano indicati
o nome della rivista/giornale,
o data e numero della rivista/giornale,
o nome dell'autore (se l'articolo è firmato);
- discorsi tenuti in pubblico, purché si indichi
o la fonte,
o il nome dell'oratore,
o la data e il luogo in cui è stato tenuto il discorso.
Conclusioni [modifica]
Per il passato. Sono stati allestiti due gruppi di opere secondo i criteri discriminanti sopra esposti: testi da spostare e testi da autorizzare.
Per il presente. Stare sempre attenti all'edizione. Controllare la fonte per stabilire come comportarci e scegliere tra queste modalità operative:
- Archivio personale, scansione elettronica fatta a manina, con inserimento testo a fronte o semplice trascrizione nelle pagine usuali.
- Archivio pubblico, come Gallica, Google books, OPAL, prevedono trascrizioni libere senza vincoli.
- Se testo PD e edizione PD e trascrizione già esistente, accertare le licenza che rilascia il sito dove si prende per procedere immeditamente oppure chiedere esplicito permesso. L'autorizzazione non può prevedere alcun tipo di vincolo come NC ecc.
- Se la trascrizione trovata riproduce un testo già in nostro possesso, possiamo utilizzarla per facilitare il nostro lavoro, previo controllo incrociato (quindi non copia pedissequa ecc.) tra le due fonti. Per evitare questioni l'aiuto rimane implicito e si segnala scansione di testo cartaceo ecc.
In termini operativi quello che preme è riportare it.wikisource sui livelli delle sorelle, recupernado l'importanza dell'edizione, seconda spina dorsale che affianca la scadenza della morte dell'autore. In termini di contenuto cambierà veramente poco, perché tutto quello da spostare si recupera al 99%. Se poi si vuole lasciare tutto come sta in attesa di risposte da legali si faccia pure: non sarà semplice spiegare sempre, ai nuovi, i vari perché. Con la nuova pagina principale dovrebbero essere riscritte anche le pagine aiuto in modo da indicare strade al riparo da qualsiasi bega legale, per ottenere lavori che sicuramente non frustreranno i loro curatori. [7]
Estremamente limitativa per tutto il progetto, la situazione di stallo in cui si trova la comunità; incapace, senza l'asusilio di un parere legale, di andare avanti da sola, in perfetta armonia con le regole del sistema. Anche se si può sostenere, a ragione, un vuoto in materia di comparazione legislativa, non possiamo permetterci di soprassedere, in gioco la coerenza di tutto il sistema. Saranno dei testi a soprassedere, a restare nel limbo, non il nostro giudizio. Anche se affrettato[8] precipitoso, irresponsabile e fuori luogo non sarà mai immobile. la mera ristampa di edizioni di pubblico dominio non comporta diritto d'autore archive.org, Zeno.org siti come WDB ecc.
Note
- ↑ Anche se sono presenti diverse eccezioni dovute probabilmente ad una manutenzione non sempre impeccabile, vedi qui
- ↑ 70 anni compiuti prima del 1° gennaio dell'anno corrente
- ↑ Esistono delle eccezioni riguardanti edizioni pubblicate tra il 1923 e il 1954 per le quali non è stato evidenziato correttamente il rispetto del copyright. Per approfondire qui
- ↑ Per approfondire leggi qui
- ↑ Non so come si possa sostenere che una semplice trascrizione, magari frutto di uno scadente OCR, possa vantare gli stessi diritti della celebre ricostruzione del testo dantesco del Petrocchi ecc.
- ↑ Tutti sappiamo quanta fatica costi il nostro lavoro! Non possiamo far finta di niente.
- ↑ Rivedere cosa accadde con Accurimbono.
- ↑ Qualcuno scrive ancora calma e gesso
PD-Scan [modifica]
In a nutshell, Template:T may be used by the uploader of a scanned image made, and possibly enhanced, by somebody else to assert that the image can have no independent copyright as it is simply a mechanical reproduction of an old, public domain image, or – from the available evidence – that it is so similar to such a reproduction that no copyright protection can be expected to arise.
- This page relates to scans/photocopies only. For photographs that have been taken from some distance away, see Commons:When to use the PD-Art tag.
Introduction [modifica]
A simple (non-enhanced) scan/photocopy of an old artwork should be tagged with the appropriate type of Template:T tag, provided that the original is old enough to be in the public domain by virtue of its age. The scan/photocopy itself, as a purely mechanical and non-creative act, cannot create any new copyright for the person who did the scanning. Such an image lacks originality: it is a bare copy, no more. That rule applies internationally and, on Commons, is normally taken for granted.
The same applies where software has been used to apply fully automatic enhancements such as changes to brightness, contrast, noise-reduction, automated scratch-removal and so on. Again, as purely mechanical and non-creative acts, such enhancements cannot create any new copyright. That also applies internationally.
The situation is more complex where the original raw scan has been enhanced on a selective basis, for example by means of some careful work in Photoshop to bring out certain details. This type of enhancement, although of course computer-assisted, may require a significant level of personal creative input, and as a result may generate a new copyright for the person doing the work.
Clearly, where the work done is sufficiently extensive that the result has to be treated as a new artistic work (eg where a black and white original is ‘hand-coloured’), the image cannot be uploaded to Commons without a licence from the new copyright owner.
But how should you handle a scan of an old PD original found on the internet? Often, these appear to be mere mechanical scans, but might perhaps - without it being possible to tell - have been enhanced, and perhaps even enhanced selectively and with significant creative input.
A sensible guideline in such a case is to ask yourself whether the image appears to be purely mechanical scan or – from the evidence available – that it is so similar to such a scan that no copyright protection can be expected to arise. If so, you can upload the image using the Template:T tag. The acceptability of the image may have to be reconsidered if additional evidence later comes to light, for example following a complaint from the person who worked on the image and who can establish that a significant level of personal creative input did in fact go into the digital enhancements. However, if no evidence can be found of any significant level of personal creative input, there is no reason to assume that the image is copyright-protected.
Sometimes a website will claim a blanket copyright for all images on the site, including images that appear to be no more than uncopyrightable mechanical scans. You should critically analyse such statements on the basis of all available evidence and not simply take them at face value.
What does the Template:T tag mean? [modifica]
Use of the Template:T tag implies:
- That the Commons image is a copy of a scan made (and possibly enhanced) by someone other than the uploader; and
- That the image can have no independent copyright as it is simply a mechanical reproduction of an old, public domain image, or – from the available evidence – that it is so similar to such a reproduction that no copyright protection can be expected to arise.
When should the Template:T tag not be used? [modifica]
The Template:T tag should not be used:
- When the original is not in the public domain.
- When you yourself personally made the scan and enhanced the image.
-
- In such a case, simply use a suitable Template:T tag to show that the original is in the public domain. If you have made enhancements requiring a significant level of personal creativity, license those enhancements using a tag of your own choice such as {{self|cc-by-sa-3.0}}.
What level of originality is needed for copyright to be created? [modifica]
Under the Berne Convention for the Protection of Literary and Artistic Works, and similar international treaties, copyright in an artistic work can be granted only if the work is original. Artistic merit is of no consequence. But what is "original enough" to be granted copyright is left to individual countries to determine, and some countries require a higher level of originality (or creative input) than others. There are inevitably many grey areas.
USA [modifica]
In Bridgeman Art Library v. Corel Corp. (1999), the New York District Court held that "a photograph which is no more than a copy of a work of another as exact as science and technology permits lacks originality. That is not to say that such a feat is trivial, simply not original". In spite of the effort and labor involved in creating professional-quality slides from the original works of art, the Court held that copyright did not subsist as they were simply slavish copies of the works of art represented.
Although that case related to photographs rather than scans, it would be reasonable to say that by analogy the US courts would not grant copyright to a scan which has been enhanced - even manually - with a view to creating an image which is as similar as possible to the original.
Where the enhancement has gone beyond that, for example in bringing out selected details or colours not easily visible in the original, Bridgeman Art Library v. Corel Corp. may be less persuasive, and such cases should be considered on their own facts.
UK [modifica]
Contrary to what is sometimes assumed, it is not the case in the UK that artistic copyright can be generated merely by dint of wholly unoriginal and mechanical hard work – even a lot of it. Commentators sometimes make misleading reference to a so-called Sweat of the Brow doctrine and imply that the UK courts uphold copyright protection on the basis of hard work, even without originality. That it does not accurately reflect the UK position. UK copyright relies not on Sweat of the Brow but on a Skill and Labour test.
Originality is absolutely central to artistic copyright, and indeed under S1(1)(a) of the Copyright, Designs and Patents Act 1988 [1], "Copyright is a property right which subsists in accordance with this Part in the following descriptions of work— (a) original literary, dramatic, musical or artistic works…". If there is no originality there can be no copyright.
In the High Court judgement Reject Shop v Manners [1995] F.S.R. 870. Leggatt LJ held in that case that a mere copy of an existing photograph cannot attract copyright if the copyist has devoted "no such labour and skill as conferred an originality of an artistic character"; and that there can be no new copyright if the process is "wholly mechanical" ([1995] FSR 870 at 876). This was a case relating to the use of an enlarged photocopy, but a scan would be treated in the same way.
The Court quoted with approval an earlier Privy Council case (Interlego -v- Tyco, [1989] AC 217) where Lord Oliver had said "But copying, per se, however much skill and labour may be devoted to the process cannot make an original work". (A Privy Council case is essentially a House of Lords-level appeal from a court in a Commonwealth country that still accepts UK law as binding. The Privy Council is the court of final appeal in such a case, and its decisions are of the highest persuasive authority).
So, it is clear from in Reject Shop -v- Manners that without "such labour and skill as will confer an originality of an artistic character", there can be no copyright. Bear in mind, though, that the level of originality required by the UK courts is quite low compared with the level needed in most other European jurisdictions.
See also [modifica]
For background and example, see Commons:Deletion requests/Images from Darwin Online.
L'espressione di/in pubblico dominio caratterizza in generale beni - e in particolare informazioni - che non entrano nella proprietà di alcun soggetto individuato.
La proprietà intellettuale "libera" [modifica]
Dal punto di vista del diritto internazionale, il pubblico dominio è quell'insieme di opere d'ingegno e altre conoscenze (opere d'arte, musica, scienze, invenzioni, ecc.) sulle quali nessuna persona o organizzazione ha un interesse proprietario (tipicamente un monopolio concesso governativamente come il diritto d'autore o il brevetto). Tali opere e invenzioni sono considerate parte dell'eredità culturale pubblica, e chiunque può utilizzarle o modificarle senza restrizioni (se non si considerano le leggi che riguardano sicurezza, esportazione, ecc.).
Mentre il diritto d'autore (nato come lo si intende oggi dopo la diffusione della stampa, tra il XVI e il XVII secolo[1]) venne creato per difendere l'incentivo finanziario di coloro i quali svolgono un lavoro creativo, e come mezzo per incoraggiare ulteriore lavoro creativo, le opere di pubblico dominio esistono in quanto tali, e il pubblico ha il diritto di usare e riutilizzare il lavoro creativo di altri senza dover pagare un prezzo economico o sociale.
In assenza di qualche tipo di garanzia di diritto di monopolio, la cosiddetta "proprietà intellettuale", tutte le opere appartengono al pubblico dominio. Quando i diritti d'autore o altre protezioni, giungono a termine, l'opera diventa di pubblico dominio.
Assenza di protezione legale [modifica]
Le opere d'ingegno rientrano nel pubblico dominio quando non esiste nessuna legge che stabilisce dei diritti di proprietà, o quando l'oggetto in questione è specificatamente escluso da tali diritti dalle leggi vigenti. Ad esempio, la maggior parte delle formule matematiche non è soggetta a diritti d'autore o brevetti nella larga parte dei casi (anche se la loro applicazione in forma di programmi per computer può essere brevettata). Analogamente, opere che furono create molto prima che tali leggi venissero promulgate, fanno parte del pubblico dominio, come i lavori di William Shakespeare e Ludwig van Beethoven, le invenzioni di Archimede o le opere di Alessandro Manzoni.
Scadenza [modifica]
Molti dei diritti d'autore e dei brevetti hanno una scadenza determinata. Quando tale scadenza arriva, l'opera ricade nel pubblico dominio. Nella maggior parte delle nazioni, il brevetto scade 20 anni dopo che è stato depositato. Un marchio di fabbrica scade subito dopo essere divenuto un termine generico. I diritti d'autore sono molto più complessi; generalmente essi giungono a scadenza in tutte le nazioni quando tutte le seguenti condizioni sono soddisfatte:
- L'opera è stata creata e pubblicata per la prima volta prima del 1º gennaio 1924, o come minimo 95 anni prima del 1º gennaio dell'anno corrente; vale la data più recente tra le due.
- L'autore o l'ultimo degli autori, è morto almeno 70 anni prima del 1º gennaio dell'anno corrente.
- Nessuno dei firmatari della Convenzione di Berna ha passato un diritto d'autore perpetuo sull'opera.
- Né gli Stati Uniti né l'Unione Europea hanno accettato l'estensione dei termini sul diritto d'autore da quando queste condizioni sono state aggiornate. (Questa deve essere una condizione perché i numeri esatti nelle altre condizioni dipendono dallo stato della legge in ogni dato momento.)
Queste condizioni sono basate sull'intersezione tra le leggi sui diritti d'autore degli Stati Uniti e dell'Unione Europea, che sono riconosciute dalla maggior parte degli altri firmatari della Convenzione di Berna. Si noti che i termini di estensione nella tradizione statunitense non ripristinano l'opera a pubblico dominio (da cui la data del 1924), mentre nella tradizione europea questo avviene perché la "direttiva sull'armonizzazione dei termini di protezione del diritto d'autore" si basa sui termini in vigore in Germania, che sono già stati estesi alla vita dell'autore più 70 anni.
Esistono comunque delle eccezioni rilevanti, in particolare in Messico i diritti d'autore giungono a scadenza dopo 100 anni, in Colombia dopo 80 anni ed in Guatemala e Samoa dopo 75 anni. Questi ultimi due paesi, comunque, applicano la regola del temine minore, a differenza dei primi due.
Esempi di invenzioni il cui brevetto è scaduto comprendono le invenzioni di Thomas Edison. Esempi di opere i cui diritti d'autore sono scaduti comprendono i lavori di Carlo Collodi e la maggior parte dei lavori di Mark Twain.
Diniego di interesse [modifica]
Un autore o inventore può esplicitamente declinare qualsiasi interesse proprietario sull'opera, assegnandola al pubblico dominio. Poiché il diritto d'autore si applica automaticamente a tutte le opere, l'autore deve fare una dichiarazione esplicita. D'altra parte, pubblicare i dettagli di un'invenzione prima di richiederne il brevetto può porre l'invenzione nel pubblico dominio. Ad esempio, una volta che un giornale pubblica una formula matematica, essa non può più essere usata come base per la pretesa di violazione di un brevetto software. Esiste un'eccezione a questo (negli Stati Uniti, non in Europa): un inventore può fare richiesta di brevetto di un'opera fino a un anno dopo alla pubblicazione (ma non, ovviamente, se qualcun altro l'ha pubblicata prima).
Ineleggibilità [modifica]
Le leggi rendono alcuni tipi di opera, o invenzione, ineleggibili per il monopolio; tali opere entrano immediatamente nel pubblico dominio al momento della pubblicazione. Ad esempio, la legge statunitense sul diritto d'autore rilascia tutte le opere create dal governo nel dominio pubblico.
Licenze [modifica]
Si noti che ci sono molti lavori che non sono parte del pubblico dominio, ma per i quali il proprietario ha deciso di non avvalersi pienamente dei diritti d'autore, o di garantire parte di questi diritti al pubblico. Nel caso del software, questo viene chiamato software libero o software open source, come ad esempio quello rilasciato dalla Free Software Foundation pienamente coperto da copyright, ma rilasciato al pubblico, per la maggior parte degli utilizzi, sotto un tipo di licenza di tipo "copyleft", che vieta solo la ridistribuzione proprietaria. Si veda anche Wikipedia, che fa più o meno la stessa cosa con i suoi contenuti sotto la GNU Free Documentation License. Similmente esistono licenze per altri tipi di contenuti, anche in questo caso denominati Contenuto libero o contenuto open. A volte tali opere vengono erroneamente indicate come di "pubblico dominio" nel linguaggio colloquiale.
Il ruolo nella società [modifica]
L'accesso pubblico alla letteratura, all'arte, alla musica, ai film, ecc., è essenziale per preservare e far progredire la nostra eredità culturale. Molti importanti lavori hanno beneficiato del potenziale creativo del pubblico dominio. Template:Citazione necessaria Altre icone come Biancaneve, Pinocchio o Babbo Natale si sono sviluppati da figure di pubblico dominio. Bisogna inoltre far notare che spesso, anche a breve distanza di tempo, è impossibile risalire ai titolari di un'opera (scritti pubblicati da persone morte senza eredi, opere antiche scritte in lingue morte, opere di popoli estinti) o sono entrate a far parte della cultura di un popolo per cui il ruolo del pubblico dominio non è solo benemerito, è essenziale.
Disamina della legislazione dei singoli paesi [modifica]
Basi del diritto d'autore canadese [modifica]
A grandi linee, in Canada il diritto d'autore persiste per 50 anni dopo la morte del compositore o curatore (ove presente).
La pubblicazione come tale non costituisce diritto d'autore, per cui ogni ristampa non riveduta di un'opera di pubblico dominio è a sua volta di pubblico dominio. Nel caso di revisioni significative anonime, la legge canadese sul diritto d'autore prevede la protezione per 50 anni dopo la pubblicazione, che però si prolunga a 50 anni oltre la morte del curatore delle revisioni qualora esso diventa pubblicamente noto. [2]. La data di pubblicazione può essere essenziale anche per determinare lo stato di pubblico dominio negli Stati Uniti (v. Copyright statunitense per opere pre-1923).
Elenco non esaustivo per determinare se una revisione, in campo musicale, è significativa:
- Significative: Trascrizioni/arrangiamenti, esecuzione di bassi numerati.
- Non significative: Trasposizioni, correzioni di errori, traduzione di notazioni di dinamica comuni e nomi di strumenti.
- Ambigue: Aggiunta di diteggiature, articolazioni o segni di dinamica.
In molti paesi ci sono delle eccezioni per edizioni scientifiche, comprese le edizioni critiche (in particolare Bärenreiter) ed edizioni urtext. Per ulteriori informazioni, fate rifermiento alla sezione Eccezioni.
Solo le opere che sono state inizialmente pubblicate in paesi membri dell'OMC (inglese WTO) o della Convenzione di Berna sono soggette al diritto d'autore in Canada. Comunque nella maggior parte dei casi questo si applica retroattivamente, tranne se l'opera era già nel pubblico dominio nel paese d'origine (cioè il paese in cui fu inizialmente pubblicata) quando la convenzione fu sottoscritta.
Alcune opere sono di pubblico dominio negli Stati Uniti, ma non ancora in Canada o altri paesi. Questo è dovuto al fatto che negli Stati Uniti i termini si calcolano a partire dalla data di pubblicazione per tutte le opere pubblicate prima del 1978. Se un'opera fu pubblicata prima del 1923 (vedasi Pre-1923 copyright law), oppure pubblicata tra il 1923 e il 1963 senza successivo rinnovamento del copyright (vedasi 1923-1963 copyright law), è quasi certamente di pubblico dominio negli Stati Uniti. Tali file sono collocati sul server statunitense di IMSLP.
La durata totale del diritto d'autore (cioè la durata prima che entri nel pubblico dominio) di un determinato spartito è uguale alla durata più lunga dei termini dati alle tre parti interessate, ovvero compositore, editore, e curatore ove presente. Per esempio, l'edizione Urtext delle sonate di Beethoven, della Henle del 1975, è coperta dal diritto d'autore (è stata curata da un curatore la cui opera non è ancora di pubblico dominio, e in più anche la tipografia iniziale di questa edizione è coperta dal diritto d'autore). Una pubblicazione della Dover del 1995 d'altro canto, essendo solamente una ristampa di un'edizione antica, è di pubblico dominio (ad esclusione della copertina e qualsiasi materiale aggiunto dalla Dover; la mera ristampa di edizioni di pubblico dominio non comporta diritto d'autore). Lo stato del diritto d'autore si trova solitamente in basso alla prima pagina di uno spartito.
Ci aspettiamo dai contributori che facciano ogni sforzo per assicurare che gli spartiti caricati su IMSLP siano di pubblico dominio in Canada oppure negli Stati Uniti. Per favore aggiungete i dati rilevanti nella pagina dell'opera. La data di pubblicazione è estremamente importante per determinare il diritto d'autore statunitense di opere pubblicate prima del 1978.
Le seguenti tabelle danno una visione d'insieme della situazione del diritto d'autore. Sono indicate solo le condizioni perché un'opera sia di pubblico dominio in Canada e altri paesi in cui il termine scade 50 anni dopo la morte dell'autore, negli Stati Uniti, e nell'Unione Europea, Russia, e altri paesi dove il termine scade 70 anni dopo la morte dell'autore. Le tabelle riflettono la situazione nel 2007. I limiti 1937 e 1956 cambiano di anno in anno. Il termine "autore" si riferisce al compositore, orchestratore, arrangiatore, o curatore.
Diritto d'autore per la composizione e la pubblicazione se l'autore è noto, pubblicata prima del 1923 [modifica]
| Morte dell'autore | Canada, paesi "vita+50" |
Stati Uniti | UE, Russia, paesi "vita+70" |
||
|---|---|---|---|---|---|
| <1937 |
|
(nessuna eccezione per tutte le intenzioni e scopi†) |
|
Nessuno: sempre pubblico dominio | |
| 1937-1956 |
|
Opera: |
|||
| >1956 |
|
|
- †(Certe opere straniere pubblicate dopo il 1909 potrebbero essere protette negli stati occidentali degli Stati Uniti sotto la giurisdizione del 9th US Circuit Court of Appeals.)
Diritto d'autore per la composizione e la pubblicazione se l'autore è ignoto, pubblicazione dopo il 1923 [modifica]
| Morte dell'autore | Canada, paesi "vita+50" |
Stati Uniti | UE, Russia, paesi "vita+70" |
-- | ||
|---|---|---|---|---|---|---|
| <1937 |
|
tranne se viene fornita prova di non-renewal and NIE status ‡ |
|
Nessuno | ||
| 1937-1956 |
tranne se viene fornita prova di non-renewal and NIE status‡ |
|
|
|||
| >1956 |
|
|
‡(Prova di non-renewal and NIE status si applica solo ad opere pubblicate 1923-1963. Tutte le opere pubblicate dopo il 1963 hanno il copyright rinnovato automaticamente e sono protette per 95 anni dopo la prima pubblicazione.)
Diritto d'autore aziendale per la pubblicazione, nessun autore identificato [modifica]
| Anno di pubblicazione | Canada, paesi "vita+50" |
Stati Uniti | UE, Russia, paesi "vita+70" |
Template in uso su IMSLP |
|---|---|---|---|---|
| prima del 1923 |
|
|
|
Nessuno: sempre pubblico dominio |
| 1923-1956 |
|
|
File: | |
| > 1956 |
|
|
File: |
Eccezioni [modifica]
Regola del periodo più breve (Berne Rule of the Shorter Term) [modifica]
Questa regola appare come art. 9(2) del Canadian Copyright Act. Questa regola sostanzialmente dice che se un'opera è di pubblico dominio nel paese d'origine, è anche di pubblico dominio in Canada. Questa regola è stata adottata anche da molti altri paesi, in particolare l'UE (v. Wikipedia (ingl.)).
Germania [modifica]
Come dall'articolo 70 dell'Urheberrechtsgesetz (legge sul diritto d'autore) tedesco, le edizioni scientifiche, ovvero edizioni prodotte come risultato di un'analisi scientifica (cioè edizioni scientifiche o critiche e urtext), hanno una durata del diritto d'autore di soli 25 anni dopo la pubblicazione, per cui tutte le edizioni scientifiche pubblicate più di 25 anni fa sono di pubblico dominio in Germania, e quindi anche in Canada per la regola del periodo più breve. Questo riguarderebbe parecchie (se non tutte) pubblicazioni della Bärenreiter pubblicate più di 25 anni fa. Comunque, arrangiamenti, trascrizioni ed orchestrazioni paiono godere del periodo intero di protezione di vita+70 anni.
Russia [modifica]
Versioni tipografiche del periodo dell'URSS sembrano non essere protette dal diritto d'autore russo. In particolare, le pubblicazioni Muzika paiono essere nel pubblico dominio, dato che vengono ristampate da molte case di ristampa occidentali. Il che pare sensato, in quanto Muzika era di proprietà del governo, e quindi se non altro non esiste più un detentore dei diritti d'autore.
Italia [modifica]
In Italia le Edizioni critiche, cioè quelle che con rigore filologico ed in genere ampio apparato critico delle varianti, ricostruiscono il testo originario, hanno un riconoscimento della durata di 20 anni, se l'opera principale è di Pubblico Dominio.
Copyright statunitense per opere pre-1923 [modifica]
In linea di massima, tutte le opere pubblicate prima del 1923 sono di pubblico dominio negli Stati Uniti. Attualmente,[3] ogni opera pubblicata prima del 1923 è di pubblico dominio negli Stati Uniti, indipendentemente dal paese in cui è stata pubblicata inizialmente.[4]
Copyright statunitense per opere pubblicate 1923-1963 [modifica]
Negli Stati Uniti, opere di autori e possessori statunitensi pubblicate 1923-1963 sono nel pubblic dominio se il copyright non è stato rinnovato o se l'opera è stata pubblicata senza un adeguato avviso di copyright. Attualmente, l'unico modo di accertare lo stato di rinnovamento è una ricerca formale tra le voci del US Copyright Office. Opere straniere che erano precedentemente di pubblico dominio sono state rimesse sotto copyright con le clausole degli emendamenti GATT/TRIPS (in vigore dal 1º gennaio 1996) a condizione che l'opera non fosse già di pubblico dominio nel paese d'origine. [5]
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