Alla stessa nel suo giorno onomastico, 19 marzo 1861

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
Giacomo Zanella

1861 A Indice:Versi di Giacomo Zanella.djvu Poesie letteratura Intestazione 14 dicembre 2011 100% Poesie

EPUB silk icon.svg EPUB  Mobi icon.svg MOBI  Pdf by mimooh.svg PDF  Farm-Fresh file extension rtf.png RTF  Text-txt.svg TXT

Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Versi di Giacomo Zanella


[p. 110 modifica]

ALLA STESSA

nel suo giorno onomastico

19 Marzo 1861.

___


     Ella1 non viene. Il biondo capo adorno
D’eterni fiori nell’eterna reggia,
Agli angioli confusa ella festeggia
                             4Il tuo bel giorno;

     Ma que’ suoi dolci pargoli ti manda
Co’ novi auguri in sul mattin. Per l’ore
Vissute insieme al tuo materno amore
                             8Li raccomanda,

     E dice: o mia diletta, a’ tuoi confondi
I figli miei. De’ tuoi baci e sorrisi,
Ignari che da me vivon divisi,
                             12Vivan giocondi.


[p. 111 modifica]

     Se buoni cresceranno, io del mio corto
Fugace giorno non dorrommi. Oh quanto
Da’que’gentili al mio Fedel nel pianto
                              16Verrà conforto!

     La madre tua, che fu pur mia, tu mite
Figlia sostenta. A sua giornata Iddio
Gli anni aggiunga che tolse al viver mio,
                             20Viva due vite.

     O a me più che sorella e a’figli miei
Madre seconda! Agl’innocenti il riso
Chi rende? Chi al lor padre asciuga il viso,
                             24Se tu non sei?


Note

  1. La cognata Olimpia Colleoni-Lampertico, morta nel febbraio dello stesso anno, lasciando tre bambini all’inconsolabile sposo Fedele Lampertico.