Bergamo e sue valli, Brescia e sue valli, Lago d'Iseo, Valcamonica/X

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Valle Camonica

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IX XI


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CAPITOLO X.


VALLE CAMONICA




1. LOVERE-CIVIDATE-BRENO.

Lovere, stazione del lago d’Iseo e della tramvia di Valcamonica, (v. cap. IX), è riunito a (5 km.) Pisogne sull’altra riva del lago da una buona strada comunale che attraversa l’Oglio sopra un lungo ponte. Da Pisogne parte la strada che segue la sponda s. dell’Oglio e va a riunirsi, a Cividate, a quella che, proveniente da Lovere, rimonta la sponda destra. Una tramvia riunisce Lovere a Cividate in 1 ora ½ circa e sperasi verrà prolungata fino a Breno.

La tramvia lungo il suo percorso tocca:

7 km. Rogno, che possiede una delle più antiche chiese della valle.

Per Bessimo e val d’Angolo v, cap. VIII-2.

11 km. Corna, frazione del comune di Darfo, che trovasi sull’altra sponda dell’Oglio ed al quale è riunita con un bel ponte di ferro (v. più avanti n. 2). Corna è il punto di partenza della corriera per la Val di Scalve (v. cap. VIII).

12 km. Casino Boario, all’imbocco dell’orrida e pittoresca Val d’Angolo per la quale si va a Vilminore e Schilpario in Val di Scalve (v. in senso inverso, capitolo VIII-2).

Casino Boario è celebre per le sue acque solfato-calcico-magnesiaco-ferruginose, di antica fama perchè attivissime nelle malattie dello stomaco, del fegato, dei reni, nell’artritismo, la gotta, ecc. L’abitato di Casino Boario consta dei due Alberghi Antica Fonte e Alpinisti, cui si è aggiunto quest’anno per cura di una Società anonima Termale, il Grand Hotel des Thermes, presso la nuova fonte Igea, imponente edificio provveduto d’ogni più moderno confort. Alla numerosa colonia che ogni anno accorre a Boario da ogni regione dell’Alta Italia a cercarvi riposo e guarigione, i dintorni offrono le più varie e interessanti passeggiate, nei vicini paesi di Gorzone, Angolo, Erbanno, Montecchio, Darfo, Borno e Capolago, in riva ad uno dei più poetici piccoli laghi alpini della regione.

[p. 99 modifica]La tramvia passa poi per: S. Martino Erbanno, che serve il comune di

Erbanno (290 m.; 900 ab.) al quale si sale in pochi minuti. Sopra di esso sonvi avanzi di rocca dei Federici. La parrocchiale possiede pregievoli affreschi attribuiti a Calisto da Lodi e la chiesa di S. Maria al Restello, altri del Romanino.

16 km. Pian di Borno, frazione del comune di Borno.

Dopo 2 km. circa vedesi a d. il bel ponte sull’Oglio che metto ad Esine (v. più avanti, n. 2) e poco dopo alla s. una mulattiera che sale a Borno ed a Ossimo.

22 km. Cividate, ultima stazione della tramvia e riunita alla strada da un ponte in pietra. Cividate fu già culla della civiltà camuna. Scavi eseguiti mostrarono tracce di acquedotto e di teatro e si rinvennero pure parecchie lapidi dell’epoca romana.

Dopo Cividate, la strada, superata una stretta gola, arriva

25 km. Breno, (340 m.; 3400 ab.), capoluogo della valle e località molto raccomandata per soggiorno estivo, — Possiede un piccolo teatro, musica comunale, ed un Casino.

A visitarsi: gli avanzi del castello (rivolgersi al Municipio) e la chiesa al ponte della Madonna, sotto il paese verso Cividate, che dicesi eretta sopra un antico tempio pagano ed ha colonne antiche di quarzo.

La parrocchiale contiene due quadri attribuiti a Calisto da Lodi (Addolorata e S. Giovanni Evangelista) ed affreschi del pittore Guadagnini di Esine. — La chiesetta di S. Valentino ha tavola dell’altar maggiore in legno del Giambellino. — La vecchia chiesa di S. Antonio in Piazza ha affreschi del Romanino, ed una bella porta d’ingresso con fregi antichi.

Passeggiate ed escursioni:

1. a Vilminore e Schilpario in Val di Scalve:

a) per il colle del Giovetto (1272 m.) vedi itinerario in senso inverso cap. VIII.

b) per il colle di Ezendola (1973 m.), vedi itinerario in senso inverso cap. VIII.

c) per il passo di Campelli (1892 m.), vedi itinerario in senso inverso cap. VIII.

2. a Bagolino e Collio, per il passo di Croce Domini (1893 m.). Si segue la mulattiera Pescarzo-Astrio, ove si arriva pure da Dienno-Prestinè. In 2 ore circa si arriva all’osteria di Campolaro (1443 m.), oltre la quale trovasi il confluente della valle che scende dal monte Frerone con quella che viene da Croce Domini. Si passa la prima e si va fino al piccolo ponte che attraversa la seconda, che però non si passa; si prende il sentiero che sale sulla destra ed in 1 ora 30 circa si arriva a Croce Domini. Di là a Bagolino 5 ore e da Bagolino si va in 2 ore al

[p. 101 modifica]Passo di Maniva. (1669 m.) ed in altre 3 ore a Collio (vedi Guida Lampugnani: Lago di Garda e suoi dintorni).

2. PISOGNE-DARFO-BRENO

Pisogne, situato sulla sponda orientale del lago d’Iseo (v. cap. IX-2) è il primo paese della Valle Camonica ed è riunito a Lovere per un lungo ponte. Passato Pisogne la strada sale in mezzo ad ubertosi piani. Si incontrano sulla destra della strada ed a questa congiunti da passabili vie carrozzabili,

Pian Camuno (1630 ab.) colle frazioni di Solato e Visone.

Artogne (1700 ab.), paese agricolo e che possiede alcune fucine per attrezzi di ferro e di rame. Vedonsi ruderi di torri e di un castello. La parrocchiale ha una pala attribuita al Salmeggia e la chiesetta campestre di Santa Maria, la Visitazione di Maria, quadro all’altar maggiore di Palma il Vecchio.

Gianico (220 m.; 800 ab.), rinomata per i suoi castagneti e per le grandiose selve.

Da Gianico si può fare una bella passeggiata risalendo prima il torrente e poscia il bosco resinoso fino ai prati di Servera (m. 1300). si ammira una bella selva resinosa che copre quasi tutto il declivio destro della valle; al passaggio del torrente per portarsi ai pascoli alpini si osserva il micascisto al contatto del porfido. Avanzandosi verso Darfo si raggiunge una grandiosa frana nell’arenaria rossa triassica detta nel paese la Rovinassa; da essa si scende a Pellalepre, frazione di Darfo, per facile sentiero.

11 km. Darfo (230 m.; 2300 ab.), riunito per un ponte a Corna, sua frazione e stazione della guidovia camuna (V. qui sopra, 1). Bella la parrocchiale.

Da Darfo in poco tempo per strada bella e quasi piana si giunge a

Montecchio, che fu corte dei Federici i quali vi ebbero una rocca, restaurata nel 906, di cui ora veggonsi poche vestigia. Magnifico e pittoresco il ponte sull’Oglio di 24 metri d’arco, e alto 34 metri sul livello dell’acqua. — Nella chiesetta dell’Immacolata, vicino al ponte, le pitture del volto, anteriori al 1500, sono pregevoli per la storia dell’arte.

Passato Montecchio, trovansi: la Sacca e Plemmo, che ha avanzi di rocca dei Federici.

Esine (242 m.; 1800 ab.), congiunto come già detto all’altra via (v. n. 1) per un ponte. Nella parrocchiale vedonsi tre dipinti di Calisto da Lodi; nella chiesa

[p. 103 modifica]dell’Assunta, affreschi anteriori al 1500 ed altro affresco nella chiesa della SS. Trinità sul colle.

Sotto Esine, scendendo una viottola campestre, si vedono gli avvallamenti di terreno detti Laghetti, fenomeni geologici dovuti alla filtrazione di acque sotterranee nella dolomia cariata che costituisce il sottosuolo.

Dopo Esine la strada comunale entra in una valletta che va a Berzo, Prestine e Bienno.

Berzo Inferiore (m. 360; ab. 661). Ha vestigia di rocca. Una lapide in metallo ritrovata in questi ultimi anni si conserva in Ufficio Comunale, ed alludo alla famiglia Federici.

Prestine (ab. 637). Paese agricolo ricco di pascoli e di legna. Meritano menzione gli atti degli antichi originari, visibili nell’Ufficio Comunale, specie di Statuto-regolamento per il godimento dei beni comunali riservati alle antiche famiglie del Comune. Sopra Prestine e nella frazione Salice (m. 1200), vi è la fonte minerale-alcalina detta Salice di Prestine. Il luogo è ameno e consigliabile, pei verdeggianti pascoli e per i suoi boschi di resine; è buon centro per escursioni.

Bienno (407 m.; ab. 1900). È congiunto con Cividate e Breno da discrete strade. Ha una bella parrocchia con ampio sagrato. Nella chiesetta di Santa Maria eranvi bellissimi affreschi del Romanino, che furono in parte cancellati.

22 km. Cividate Camuno.

25 km. Breno (v. qui sopra, n. 1).

3. BRENO-EDOLO

Da Breno la via nazionale va diretta a Capo di Ponte, ma alla frazione Brendibusio un bel ponte conduce alla mulattiera per Losine, da cui prosegue per Cerveno ed Ono a Capo di Ponte.

Altra strada, partendo dalla nazionale sulla nostra destra, congiunge i paeselli di Niardo, Bretone, Ceto e Nadro con Capo di Ponte. Questi, e cioè i paesi alla nostra destra, hanno tutti diretta comunicazione collo stradale; mentre dalla sponda opposta l’Oglio separa la via nazionale dalle mulattiere comunali, cosicchè da Breno a Capo di Ponte si dovettero costruire tre ponti sul fiume, quel di Losine, quel di Corveno e quel di Capo di Ponte.

[p. 104 modifica]33 km. Capo di Ponte (362 m.: 2000 ab.), colle frazioni di Cemmo e Pescarzo alle quali è riunito da un ponte in ferro.

Capo di Ponte è centro d’escusioni per tutto il gruppo Concarena e Bagozza, ed è in diretta comunicazione con Vilminore e Schilpario per il passo Campelli (1892 m.), vedi itinerario in senso inverso cap. VIII.

2. al monte Elto. Da Capo di Ponte si va a Pescarzo, di là alla Malga Garzeto e di là a Pizzo Elto. Si scende a Capo di Ponte per Adamone, od a Sellero per Tambione e Piana Paghera. È salita assai facile per pendii erbosi e che offre bellissime vedute sulle catene Camonia ed Orobia.

3. a Paspardo e Cimbergo. — A Paspardo (1000 m.; 750 ab.) conduce una mulattiera, lungo la quale è degna di visita la chiesa detta del Monastero. Di là si va a Cimbergo (850 m.; 900 ab.). Fuori del paese sonvi gli avanzi di un’antica rocca che sovrasta la valle Re su un picco spaventoso.

4. al lago d’Arno. — A Paspardo e Cimbergo vedi qui sopra.

Da Paspardo un comodo sentiero, che offre vaghezza di vedute sulla Val Saviore, conduce pel Passo dei Fratelli alla Bocca di Lago. (4 ore 30 circa). Metà di questo sentiero si può fare a cavallo di mulo o d’asino, che puossi ottenere a Paspardo.

Un altro sentiero da Cimbergo e Paspardo conduce per la Valle Zumella alla cosidetta «Porta di Frisozzo»: (ore 4); da questa si discende alla Malga del Dosso, e quindi al lago (1 ora 30). È salita più variata, ma più faticosa. Tanto dalla Porta di Frisozzo. come dal sentiero dei Fratelli, si vede il gruppo dell’Adamello.

Il lago d’Arno trovasi a 1792 m.; è lungo km. 2,200 e largo km. 0,5 circa. La sua massima profondità è di 62 metri.

Seguono Cellero e Greve. Si attraversa due volte l’Oglio e la Poglia.

39 km. Cedegolo, (407 m.).

46 km. Malonno (570 m.; 2300 ab.). La strada prosegue pianeggiante per l’ampia prada di Malonno fino sotto le rampe di Molo, salite le quali, la strada ridiventa quasi piana. Seguono Rino, Sonico, ai piedi dei contrafforti del Monte Adamello, ed infine si arriva a che l’Oglio divide da

54 km. Edolo (690 m.), luogo pittoresco ai piedi del Dosso Torricla e con ad E. il monte Aviolo.

La strada si biforca: l’una segue il fiume Oglio e va a N. al colle Tonale (1884 m.), pel quale si scende a San Michele sulla ferrovia Bolzano-Trento-Verona (v. Guida Lumpugnani: Prealpi Venete-Tridentine); l’altra, volta all’O. e pel colle d’Aprica, (1181 m.), giunge a Tresenda in Valtellina (8 ore 1/2: carrozza L. 25. 6 ore).

Per Sondrio e Bormio (vedi Guida Lampugnani; Laghi Italiani, Spluga, Engadina e Valtellina).



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Casino Boario.



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Darfo.


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Cividate.



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Edolo.


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GRUPPO DELL’ADAMELLO ― DA NORD-EST.


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Brescia — Torre detta la Pallata