Breve dissertazione contra gli errori de moderni increduli/Introduzione

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Introduzione

../Parte Prima/Capitolo 1 IncludiIntestazione 10 aprile 2017 25% Da definire

Parte Prima - Capitolo 1

[p. 5 modifica]INTRODUZIONE.

ESsendo che ne’ tempi correnti serpono tanti errori degl’Increduli, con cui altri tolgono a Dio la Divinità, o alcuno de' suoi Attributi: altri tolgono all’Anima la Spiritualità e l'Immortalità: altri negano la Divina Rivelazione, o la Verità della nostrà Religion Cristiana, ch’è l'unica e vera; io ho procurato di avere più libri che trattano specialmente di tal materia, come l'Opere dei P. Moniglia, del P. Tertre, del P. Concina, del P. Vestini, del P. del Giudice, la Metafisica del dotto Genovese, il Gentiluomo Istruito del Signor Dorell, le Lettere del Conte Magalotti, ed altri. Ma perchè ho veduto che queste Opere eran molto diffuse, e non tutte colle stesse ragioni combattevano i suddetti errori, io mi sono ingegnato colla mia debolezza di raccogliere in questa breve Dissertazione, per uso de nostri Giovani, le

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gio-

[p. 6 modifica]ragioni più principali che aftiflono alla verità della noftra Religione, e le rifpofte piìi convincenti alle oppolizioni degli Avverfarj . Se il mio Lettore vorrà trovar quefta materia più a lungo efaminata, potrà leggere i libri nominati . Frattanto fpero che son ifdegnerà quella’ mia Operetta, dove troverà le cofe più foflanziali difcifrate in breve, ed in un modo il più facile con cui ho potuto fpiegarmi , acciocché tutti m’intendano • Del refto, perchè i punti controverlì fono per la maggior parte metafifìci ed oftrufi, sì per la- materia fteifa, come per gli Siftemi ofcuri e confufi de’ Contrarj, non m’è flato pcrmeffo in alcune cofe F efprimermi più chiaro di quel che ho fatto.

Nella Prima Parte cercherò di con* futare i Materialifti, che negano la. Divinità; nella Seconda i Deifti, che ammettono la Divinità, ma negano la verità, e F unità della noftra Re* ligione Griftiana Rivelata. Di questlo [p. 7 modifica]veleno è ben che fi fappiano gli Alttori che ne fono infetti fono quellila Spinola, Hobb’es, il Bayle, il Collins y il Tel land *. l’Evremond, il Voltaire lo Scbanfrerùury, il Lo&, il fVolJlon /ìl Tindal, il ìrlvnsatgm * Ve ne faranno raoitL altri, mentre Le Moine- rapporta? una Lettera Pa fiora Le del pretefo Vefcovó di Londra,, dove quelli; fi lamenta dei- gran, numero de 1 Libri malvaggr ufqiti da poco tempo in quà in Inghilterra intinti di Materialifmo , o Delfino; oltre gli— altri flampati in Olanda; ma di quelli altri Autori non mi è pervenuta an*. cora la notizia .

Si lagna il Signor Dorell Inglefe ( ma Cattolico ) che anticamente gli Ateifti andavano, fconofciuti, per non efiere trattati da empi, e da fciocchi: e che almeno, feeranodnfecti d’Ateifmo, non ardivano di comparir tali; ma che gf Increduli Odierni; fi dichiarano tali alla (velata: e fi vantano, affiti di acquiftarfi fi nome di. Spiriti Farti, e [p. 8 modifica]Spregiudicati, di giudicare della Divi- nità, della Religione . Col che; feen dire, pretendono in fom ma di to- gliere ogni legge ed -ogni buon’or-* dine di vivere; poiché tolta 1* Eli- Renzà d’un Dio Rimuneratore del be- ne, e Punitore del male, ed abolite le Verità della Religion Criftiana, eo-i co rimoffo ogni freno al peccato, e diftrutta ogni legge, ed ogni regola di morale . Sicché 1* Uomo diventa- rebbe limile e peggior delie -beftie: il fenfo padron della ragione: il di- ritto farebbe decito dalla forza, Tone- llo dal piacere, il giufto dall’interef- fe, l’onore dalla vendetta . Onde tut- ti diverrebbero fchiavi delle loro paf- lìoni, abbracciando ogni vizio, pur- ché s affacciaffe colla fembianza d’- utile, o dilettevole

Or effendo che codefti Increduli’ Odierni non li arrolfifcono di parlare alla fvelata contra la Religion Cri-, diana, li avanzano altresì, (come at«; teda il Signor Voteli ) a cacciar fuori [p. 9 modifica]continuamente libri infetti de’ loro errori v. Ma Codetta .Torta di libri avvelenati, volefle Dio e folle gradita a’ foli Eretici,., a’ quali -, mentr’ effi non credono più alla vera Chiefa, non è difficile il non creder più niente . Ciò ch’è degno di lagrime y é. il vedere che oggidì roderti libri fi; procurano con anfia e fi leggono con qualche applaufo nella no(fra Italia anche da’ Cattolici i quali con leggergli non è poffibile che non ne reftino almeno in qualche modo infettati. A tal fine io ho procurato di dar fuori quella Operetta, acciocché i Confeffori, e tutti coloro., che lian zelo di Dio, i quali forfè non hanno il comodo di leggere l’Opere grandi mentovate di fovra, almeno iliano intefi in breve degli errori che .corrono, . e delle ragioni" per confutargii.