Catullo e Lesbia/Traduzione/Parte terza. Riconciliazione/17. Sugli annali di Volusio - XXXVII In annales Volusii

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Traduzione - 17. Sugli annali di Volusio - XXXVII In annales Volusii
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[XXXVII]

IN ANNALES VOLUSII.


Annales Volusii, cacata charta,
Votum solvite pro mea puella.
Nam sanctæ Veneri, Cupidinique
Vovit, si sibi restititutus essem,
5Desissemque truces vibrare iambos,
Electissima pessimi poetæ
Scripta tardipedi deo daturam
Infelicibus ustudanda lignis.
Et hæc pessima se puella vidit
10Iocose et lepide vovere divis.
Nunc, o ceruleo creata ponto.
Quæ sanctum Idalium, Sirosque apertos,
Quæque Ancona, Cnidumque harundinosam
Colis, quæque Amathunta, quæque Golgos,
15Quæque Durachium Adriæ tabernam,

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Acceptuum face, redditumque votum,
Si non inlepidum, neque invenustum est.
At vos, interea, venite ad ignem,
Pleni ruris et inficetiarum
20Annales Volusii, cacata charta.




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17.

SUGLI ANNALI DI VOLUSIO.


O annali di Volusio;
     Carta non buona a nulla,
     Venite un voto a compiere,
4     Sciogliete un voto de la mia fanciulla.

Ella a Cupido e a Venere
     Votò, che s’io fossi mai reso a lei,
     E dal vibrar terribile
8     Sul suo capo io smettessi i giambi miei,

Dato ella avria le pagine
     Del peggior dei poeti e del più vano,
     E fatta una baldoria
12     D’elettissime inezie al dio Vulcano.

Oh! queste insulse pagine
     Votar certo intendea quella cattiva
     Con dispettoso e lepido
16     Labbro a Cupido e a l’amorosa diva.

Or tu, che il santo Idalio
     Tieni e l’Assiria ed Amatunta, e il lido
     D’Ancona, e, d’Adria emporio,
20     Dirrachio, e Golgo e la cannosa Gnido,

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Tu, Dea, nata dal cerulo
     Flutto l’esaudì, or che il suo cor t’è noto;
     E se invenusto e illepido
24     Non sia del tutto, o Dea, gradisci il voto.

E voi goffe ed insipide
     Carte non buone a nulla,
     Venite a far baldoria.
28     Sciogliete il voto de la mia fanciulla!