Della dissimulazione onesta/I. Concetto di questo trattato

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I. Concetto di questo trattato

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L'autor a chi legge II. Quanto sia bella la verità

Da che ’l primo uomo aperse gli occhi, e conobbe ch’era ignudo, procurò di celarsi anche alla vista del suo Fattore; cosí la diligenza del nascondere quasi nacque col mondo stesso, ed alla prima uscita del difetto, ed in molti, è passata in uso per mezzo della dissimulazione; ma considerando l’odio che si tira appresso chi mal porta questo velo, e che nel bel sereno della vita non si dee dar luogo all’importuna nebbia della menzogna, la qual in ogni modo convien che resti esclusa, ho deliberato di rappresentar il serpente e la colomba insieme, con intenzion di raddolcir il veleno dell’uno e custodir il candor dell’altra (come sta espresso in quelle divine parole: "Estote prudentes sicut serpentes, et simplices sicut columbae"), importando a ciascuno che comandi o che ubbidisca il valersi d’industria tanto potente tra le contradizzioni che spesse volte s’incontrano; e benché molti intendano meglio di me questa materia, penso non di meno di poterne significar il mio parere, e tanto piú quanto mi ricordo il danno che averebbe potuto farmi lo sfrenato amor di dir il vero, di che non mi son pentito; ma amando come sempre la verità, procurerò nel rimanente de’ miei giorni di vagheggiarla con minor pericolo.