Fresca rosa novella

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Guido Cavalcanti

XIII secolo F Indice:The Oxford book of Italian verse.djvu Poesie Duecento Fresca rosa novella Intestazione 8 dicembre 2011 75% Poesie

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FRESCA rosa novella,
Piacente primavera,
     Per prato e per riviera
     Gaiamente cantando,
     Vostro fin pregio mando — a la verdura.
Lo vostro pregio fino
     In gio’ si rinovelli
     Da grandi e da zitelli
     Per ciascuno cammino:
     E cantinne gli augelli
     Ciascuno in suo latino
     Da sera e da mattino

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     Su li verdi arbuscelli.
     Tutto lo mondo canti,
     Poi che lo tempo vene,
     Sì come si convene,
     Vostr’altezza pregiata,
     Chè siete angelicata — criatura.
Angelica sembianza
     In voi, Donna, riposa;
     Dio, quanto avventurosa
     Fu la mia disianza!
     Vostra cera gioiosa,
     Poi che passa e avanza
     Natura e costumanza,
     Ben è mirabil cosa.
     Fra lor le donne dea
     Vi chiaman come siete!
     Tanto adorna parete
     Ch’io non saccio contare:
     E chi poría pensare — oltr’a natura?
Oltra natura umana
     Vostra fina piacenza
     Fece Dio per essenza,
     Che voi foste sovrana:
     Perchè vostra parvenza
     Ver me non sia lontana,
     Or non mi sia villana
     La dolce provedenza.
     E se vi pare oltraggio
     Ch’ad amarvi sia dato,
     Non sia da voi blasmato:
     Che solo Amor mi sforza,
     Contra cui non val forza — nè misura.