Guida del viaggiatore per la città e per li dintorni di Trento/II. Principali contrade di Trento esposte in ordine di passeggio per comodo del viaggiatore

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II. Principali contrade di Trento esposte in ordine di passeggio per comodo del viaggiatore

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II. Principali contrade di Trento esposte in ordine di passeggio per comodo del viaggiatore
I. Trento, e suoi abitanti. Comune, distretto, circolo, e diocesi di Trento III. Indicazione delle cose, e dei luoghi che si riferiscono ai bisogni d'un viaggiatore
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II.

Principali contrade di Trento esposte in ordine di passeggio per comodo del viaggiatore.


Entrando da porta S. Martino si percorre il borgo di detto nome, il quale termina alla seconda porta, sita fra la torre verde, e l'alto muro, che unisce questa alla torre di Castello. Quivi si aprono tre strade, la prima presso il fiume, difesa da questo con grosso muro, e fornita di piramidi di viva pietra, si chiama Vo, l’altra porta al castello, che si presenta nel più bello suo aspetto, e per la piazza della Mostra conduce a porta Aquileja, o in contrada S. Marco, e la terza detta Contrada Tedesca finisce col Cantone. Sul Cantone, piazzetta, ove sembra concentrato il più vivo commercio di Trento, oltre quella percorsa, si vedono tre strade, una nella direzione di ovest si est, l’altra di est a ovest, e la terza di nord-sud: quella, che scorre da ovest a est, è la Contrada di S. Marco, che [p. 23 modifica]duce a Porta Aquileja; la seconda da est a ovest si appella Contrada Lunga, che in via retta ti porta nella Contrada del Seminano, e da quella alla Portella, e passata questa a sinistra conduce in Contrada della Prepositura, ed a destra a Porta di S. Lorenzo, o Bresciana; e la terza da nord-sud nomasi Contrada di S. Pietro. Quest’ultima termina nella piazza detta del Macello, dove fan capo tre altre contrade una da nord-sud che chiamasi Contrada delle beccarie vecchie, e che passando da lato alla Piazza dell’Erbe, piazza ben fornita di erbe, di frutta, di legumi, di butirri, e di pesce a seconda che lo permette la stagione, porta nella Contrada di S. Vigilio; la seconda da ovest a est ti conduce nella Piazza della Posta vecchia, e da questa per la contrada di S. Maria Maddalena, che è una continuazione di detta piazza, a Porta Aquileja. Andando per la terza contrada da est a ovest, che prende il nome di Contrada Oriola si arriva nella Contrada di S. Benedetto, che nella direzione di sud a nord alcune case dopo la chiesa di detto santo assume il nome [p. 24 modifica]di contrada del Teatro nuovo, che finisce nel suo incontro con contrada Lunga, e che nella direzione di nord a sud porta nella piazzetta sì detta Piazzolla, la quale ti mette nella lunga Contrada che conduce in Borgo nuovo. Pria per altro di passare per questa è necessario rivolgersi a destra, e percorrere la Piazza grande del Duomo, colla quale si uniscono due vie nella direzione di sud a nord; Contrada Larga, che è la prima, termina unendosi con Contrada Lunga, e Contrada di S. Maria maggiore, che è la seconda, conduce alla chiesa di egual nome, e nella sua continuazione porta il nome di contrada delle Orfane, la quale fa capo nella Contrada del Seminario. Avanti uscire da Piazza grande è prezzo dell’opera osservare la bella prospettiva della chiesa del Seminario in fondo a Contrada Larga, la grande fontana in mezzo alla piazza, ed il Duomo, che col finestrone, coll'andito fornito di eleganti loggiette, coll'atrio alla porta settentrionale, adorna di colonne, e di leoni, colla cupola in cima, e col campanile in fondo fa di se bella e maestosa mostra. Il bucco, [p. 25 modifica]vedesi nel coperto della navata maggiore ricorda, come ai 7 giugno 1809 una palla d'obizzo venne colà lanciata dalla truppa francese, che volea impadronirsi di Trento. Ritornando indietro, e passeggiando la lunga Contrada, della quale di sopra si fece menzione, la prima contrada, che si ritrova nella direzione di ovest a est, è la contrada che conduce direttamente nella piazza dei rivendicoli, detta altre volte piazza delle oche, e da questa nella piazza nuova delle erbe; la seconda chiamasi Contrada di S. Vigilio, che ti dirige verso Porta nuova, e la piazza, la quale fa fronte a questa, denominasi Piazza dietro al Duomo. Egli è conveniente fermarsi presso la casa a sinistra, colla quale termina Contrada S. Vigilio, per osservare la parte più finamente lavorata del Duomo. Continuando il cammino si entra nel Borgo nuovo, ai principio del quale si unisce Contrada di S. Trinità, che va nella direzione di ovest a est. Passato Borgo nuovo per Porta Maria Teresa si esce da città, e si passa in Borgo Santa Croce.