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I miei fiori

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Conosco una canzone ingenua Il dio briccone
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Antologia provenzale/Appendice


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I MIEI FIORI.

Avevo sempre l’anima rapita, quando vi ammiravo, o miei fiori, oggi, il male mi tiene abbattuta, lontana dai vostri dolci profumi. Poveri fioretti, tanto amati, profumate tutto a voi intorno, io del vostro olezzo imbalsamato ho sete, ho fame, ogni giorno.

Se non è che questo, sarai felice: sei per noi così amabile, e poi, poveretta, hai tanto sofferto!

Dio ti renda le tue rosee guance! Violette, margherite e rose, per te torneremo a rifiorire.


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Delphine Roumieux

MI FLOUR.

Aviéu sèmpre l’amo charmado
     Quand vous amirave, o mi flour!
     Vuei, lou mau me tèn estremado
     Liuen de vòsti dóuci sentour.

Pàuri floureto tant amado,
     Perfumas tout à voste entour:
     Iéu de vosto óulour embaumado
     Ai set, ai fam, quant i’a de jour!

— Se n’es qu’acò, saras urouso:
     Sies pèr nous tant amistadouso,
     E pièi, pecaire! as tant soufri!

Diéu te rènde ti gauto roso!
     Vióuleto, margarido e roso,
     Anan pèr tu mai reflouri!

(S.º D.º del Rodano).(Armana prouvençau — A. 1875).

Note