L'edera (dramma)/Atto I/Scena X

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Scena X

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Atto I - Scena IX Atto II
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SCENA DECIMA.

Annesa e Paulu.



Paulu

bussando leggermente, di dentro, alla porta di sinistra.

Annesa!... Annesa!

Annesa

con un sussulto di gioja, corre ad aprire.

Così presto? [p. 51 modifica]

Paulu

abbracciandola.

Mi sono liberato di Ballore... l’ho lasciato in casa di Don Virdis... Sono andati a letto?

Annesa.

Sì, sì... ma parla piano.

indicando l’alcova..

Si è appena addormentato... Avevo paura che tu non venissi... Ti ho veduto così cupo... così triste!... Dimmi, dimmi... che cos’hai combinato a Nuoro?

Paulu

cupo.

Niente ancora!... Ma non parliamo di questo!

la bacia: — ella piange.

Annesa... smetti!... Lo sai che non mi piace veder persone afflitte!

Annesa.

Ma tu?... Sei forse allegro, tu?

Paulu.

Può darsi che io non sia allegro... ma non sono uggioso!... Finalmente, se i nostri beni saranno venduti... come quelli di un impiccato... la colpa sarà di quel vecchio scorpione! [p. 52 modifica]

indicando il letto, con accento d’odio.

Tutti sanno che potrebbe salvarci!

Annesa

piangendo sommessamente.

Dunque, non hai trovato nulla?

Paulu

disperato, ma fiero.

Nulla!... Ho picchiato a tutte le porte!... Ho subito tutte le umiliazioni!... Io... io, Paulu Decherchi... ho steso la mano come un mendicante!

Annesa

timidamente.

Non hanno più fiducia in te!... Zio Zua ti ha screditato, spargendo la voce che sei stato la rovina della famiglia... Perchè non cerchi ancora una volta di convincerlo... di commuoverlo?

indica il letto.

Paulu.

Inutile!... Sai meglio di me quello che risponde sempre: che vogliamo rovinare... assassinare anche lui! [p. 53 modifica]

Annesa

con gesto violento.

Ah, quante volte ho avuto la tentazione di strappargli i danari di sotto ai cuscini!

Paulu.

Sei pazza?!... Sarebbe capace di farci andar tutti in galera!

con forza e fierezza.

E, poi, io non sono un ladro!... Disgraziato, sì; ma non disonesto!... Piuttosto, mi ammazzo!

Annesa

gli si avvinghia al collo, spaventata.

Paulu, Paulu!... Non vedi che mi fai paura?... E dici di volermi bene... e di voler bene a tua madre, a tuo nonno, alla tua bambina!... Tu non vuoi far morire.... anche loro.... morire di spasimo e di vergogna!... Non dirla più, sai, quella parola terribile!

presa, a poco a poco, da un forte spasimo che le impedisce di proseguire.

Perchè se la ripeti.... io.... io....

si comprime il petto.

Paulu

affettuoso.

No, no! [p. 54 modifica]

Annesa

si calma alquanto; e dopo aver pensato

Senti: prima del tuo matrimonio, volevano farti sposare una sorella di Ballore Spanu: tu non hai voluto, perchè la ragazza era brutta... Oggi, non sei più un ragazzo capriccioso.... Stassera, prima che tu arrivassi, fra la tua madre, Zio Zua e Ballore si è parlato ancora delle sue sorelle.... Perchè non riprendere le trattative?.... La ragazza è ricca: con la sua dote, si aggiusterebbero molte cose.... Paulu, pensaci!

parla come esaltata dalla febbre.

È il solo mezzo per salvar tutti!... Sposala, Paulu... sposala!... S’io fossi al tuo posto, lo farei!

Paulu

con le braccia abbandonate lungo i fianchi, gli occhi bassi, cupo.

Ballore ha promesso di aiutarmi.... Domani, o dopo, partirò con lui... andrò al suo paese.

Annesa.

Vedi?... Egli ha intenzione di farti sposare una delle sue sorelle!

scuote Paulu, parlandogli anelante sul viso.

[p. 55 modifica]Ma rispondi!: dimmi di si!... Ci hai pensato, non è vero?... Non aver paura di me, Paulu!... Io voglio solamente il tuo bene, e quello dei tuoi... Capisco, oggi più che mai, che noi non possiamo sposarci!... A te, occorre una donna ricca... Io sposerò Gantine... se tu vorrai, come vuole donna Rachele... Tanto egli è tuo fratello: è il tuo ritratto!... Guardando lui mi ricorderò di te... come guardando il fuoco si ricorda il sole... Andremo lontano... in America... dov’egli ha già intenzione di andare... e non ci vedremo mai più... mai più!

singhiozzando.

A me, non pensare!... Io sono nata per condurre una vita di sventura.... Chi sono io?... Nessuno!... La sorte m’ha gettata nel mondo per ischerno... come una maschera briaca getta uno straccio nella strada!... Non curarti di me, Paulu!... Sono uno straccio, io... una cosa che non si raccoglie.... perchè non serve a nulla!

Paulu

respingendola.

Non avevo mai creduto di essere carne da vendere, Annesa!... Ma oggi.... poichè non c’è altro rimedio... chi sa?... può anche darsi che segua il tuo consiglio.

Annesa, benchè respinta, si tiene aggrappata a lui, come [p. 56 modifica]spaventata; ma, alle ultime sue parole, apre le braccia e cade a terra come svenuta. — Paulu si curva e la scuote: — ella geme e singhiozza.

Paulu.

Anna!... Anna!

sollevandola e accarezzandola, con rimprovero.

Lo vedi, quanto sei sciocca a consigliarmi certe cose!

Annesa.

Hai ragione: sono pazza!... Certe volte, mi frullano nel cervello delle strane idee: vorrei andare per il mondo a cercar fortuna... per te!... Non isgridarmi, Paulu mio... cuore mio caro!... Non hai detto, un giorno, che io sono come l’edera... la quale si attacca al muro... e non se ne distacca finchè non muore?

Paulu

con amarezza

..... o finchè il muro non cade?... Basta: parliamo d’altro!... La sorella di Ballore sposi qualche ricco pastore, se non trova di meglio!... Io mi tengo la mia Annesa!... E poi, te lo ripeto, ho ancora qualche speranza.... Partirò con lui.... e troverò i danari. [p. 57 modifica]

Annesa

paurosa e gelosa.

Ma.... non ti persuaderanno, se vai con lui?

Paulu

con impeto, subito represso.

Torno a dirti che non sono da vendere, io!... Del resto, la più giovane delle sorelle di Ballore deve avere quarantacinque anni!... Non aver paura che me ne innamori!

diventando appassionato.

Io amo te sola, Anna!... Tu sola mi fai dimenticare ogni amarezza!

abbracciandola.

Vieni!... Andiamo nell’orto!... Vieni...

insistendo.

Annesa.

No, no!... Può capitare Gantine.

si ode cantare, nella strada, al suono malinconico di una fisarmonica

:

«O bella faccia!... O belli occhi profondi!
O bella treccia di capelli biondi!
A scordarmi di voi, sempre mi movo;
Ma il perduto riposo non ritrovo!»

Annesa.

È lui!... Povero rosignolo!... Ascolta! [p. 58 modifica]

prende per mano Paulu: — ascoltano entrambi.

Adesso rientra!

Paulu.

Quella porta è chiusa?

Paulu va in punta di piedi a guardare se la porta della cucina è chiusa: — intanto Annesa abbassa più ancora la fiamma della lucerna, in modo che la scena rimane quasi al bujo. — Paulu torna verso Annesa e l’abbraccia, trascinandola verso il canapè.

Annesa

sempre timorosa, ascolta. — Il canto si allontana: — essa guarda verso l’alcova,

Paulu, possono vederci.... sentirci....

accenna verso la strada.

Paulu.

Il Vecchio dorme... Gli altri?... E che t’importa degli altri.... se vuoi bene a me?... Che t’importa di quello che può accadere domani?... Il domani non esiste!... Adesso, esistiamo noi due soli!... Tutto il resto è tenebre..... vuoto!

Annesa

abbandonandoglisi.

Paulu!... Paulu mio!