Pagina:Celoria - Atlante Astronomico, 1890.djvu/21

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II. — LA LUNA.


1. La Luna è opaca e manca di luce propria; lo dimostra abbastanza il disco color nero intenso (cap. I par. 9) sotto cui essa appare durante le eclissi totali di Sole.

La Luna gira attorno alla Terra, e tutte e due unite girano attorno al Sole, sì che questo trovasi sempre a lato dell’una e dell’altra, nè mai fra le due. La Luna, satellite della Terra, portata dal suo moto prende posizioni diverse (fig. 1) rispetto al Sole;

la Luna ruota intorno a sè stessa, e sugli orizzonti lunari, così come sui nostri, il Sole sorge, culmina, tramonta, illuminando gli oggetti disseminati sovr’essi ora dall’una ora dall’altra parte, ora dall’alto.

La Luna risplende per luce che riceve dal Sole, e che essa, appunto perchè opaca, riflette verso la Terra. Molti fatti lo dimostrano, fra gli altri lo spettro della luce sua, che, l’intensità esclusa, ha tutti i caratteri dello spettro della luce solare. Della Luna

Fig. 1.

si vedono quindi in un dato momento solo le parti che, rivolte verso la Terra, sono ad un tempo illuminate dal Sole, e poichè queste parti, causa i moti della Luna, mutano incessantemente, in modo incessante mutano pure gli aspetti della Luna (fasi).

V’è un momento in cui essa dalla Terra non si vede. Trovasi allora nel punto A (fig. 1) della propria orbita, fra il Sole e la Terra (congiunzione), e mentre Sole e Terra sono sempre in uno stesso piano

(eclittica), essa, nella congiunzione, in generale giace, sebbene di poco, o sopra o sotto il piano stesso. Nella posizione A, la Luna volge alla Terra le parti su cui non arrivano i raggi del Sole, e perciò appunto riesce invisibile (Luna nuova).

Tosto dopo la Luna appare nel cielo ad occidente come un’esilissima falce luminosa (Luna falcata), e, tramontato il Sole, tramonta essa pure. Si trova in quel momento nel tratto della propria orbita che va

G. Celoria, Atlante Astronomico. 2