Pagina:Versi di Giuseppe Giusti.djvu/17

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prefazione. XVII
1844. L'Amor pacifico.
1844. Il Poeta e gli Eroi da poltrona.
1844. I trentacinque anni.
1844? «Tacito e solo in me stesso mi volgo
1844. «Con la fida lucerna.» Frammento.
1845. I Grilli.
1845? «La nomèa di poeta e letterato
1845? «A notte oscura e per occulta via
1845. Il Papato di Prete Pero.
1845. Gingillino.
1845? Una levata di cappello involontaria.
1845? Contro un Letterato pettegolo e copista.
1845. Il Giovinetto. (Novembre.)
1846. Il Sortilegio.
1846. La Guerra. (1 Maggio.)
1846. Sant’Ambrogio. (Ottobre.)
1846. La Rassegnazione. (Decembre.)
1846. Il Delenda Cartago. (Decembre.)
1847. A Gino Capponi. (Gennaio.)
1847. Al medico Carlo Ghinozzi. (Marzo.)
1847. I Discorsi che corrono.
1847. Storia contemporanea. (Settembre.)
1847. Alli Spettri del 4 Settembre.
1847. Istruzioni a un Emissario.
1847. Consiglio a un Consigliere. (Ottobre.)
1847. Il Congresso de' Birri. (Novembre.)
1847. A Leopoldo Secondo. (Novembre.)
1848. La Repubblica, a Pietro Giannone. ( Settembre.)
1848. «Vent'anni son trascorsi.» Frammento. (Novembre.)
1848. «Per poco accanto a te, quasi smarrito.» (Novembre.)
1848. Dello scrivere per le Gazzette.
1848? A uno Scrittore di Satire in gala.
1848. «Di tenersi nel confine.» Frammenti.
1848. «Che i più tirano i meno è verità
1848. A Dante.
1848.-1849. Quattro Epigrammi.
1849? «Felice te che nella tua carriera
1849? «Se leggi Ricordano Malespini
1849. «Signor mio, Signor mio, sento il dovere.» (Decembre.)