<dc:title> Passato ha 'l sol tutti i celesti segni </dc:title><dc:creator opt:role="aut">Franco Sacchetti</dc:creator><dc:date>XIV secolo</dc:date><dc:subject></dc:subject><dc:rights>CC BY-SA 3.0</dc:rights><dc:rights>GFDL</dc:rights><dc:relation>Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu</dc:relation><dc:identifier>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Passato_ha_%27l_sol_tutti_i_celesti_segni&oldid=-</dc:identifier><dc:revisiondatestamp>20210825105729</dc:revisiondatestamp>//it.wikisource.org/w/index.php?title=Passato_ha_%27l_sol_tutti_i_celesti_segni&oldid=-20210825105729
Passato ha 'l sol tutti i celesti segni Franco SacchettiXIV secoloLe Rime di Cino da Pistoia.djvu
Passato ha ’l sol tutti i celesti segni
Già l’undecima volta,
Che nel tempo ov’io son voi, donna, amai; 4E qui mi trovo amando più che mai.
I lucenti capelli erano sparti:
Or su la vaga fronte
Veggio raccolti e con maggior biltate 8Che non furon già mai in loro etate.
Tempo non vien che tal bellezza offenda,
Nè che per tempo amor più non m’accenda.