Pensieri di varia filosofia e di bella letteratura/2105

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[p. 54 modifica] Grecia, in Asia ec. (cosí anche Platone in Egitto, in Sicilia ec., cosí altri grandi di que’ tempi) e fuori d’Atene scrisse o tutte o quasi tutte le sue opere (16 novembre 1821).


*    Alla p. 1154, principio. Di questo cogitare e della sua origine e significato frequentativo o continuativo (che secondo la sua formazione può aver l’uno e l’altro valore) vedi il Forcellini in cogito, nel principio. Ed osserva ch’egli crede e dice traslato il senso di detto verbo in questo luogo di Virgilio, I, Georg. 461, seqq.

    Denique, quid vesper serus vehat, unde serenas
    Ventus agat nubes, quid cogitet humidus Auster,
    Sol tibi signa dabit.

[p. 55 modifica](Forcellini, cogito, in fine). Ora io, per lo contrario, lo credo proprio e primitivo, almeno in quanto cogitare viene da cogere nel significato di raunare ec. L’interpretazione di Servio favorisce il Forcellini,