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Per lunga, erta, aspra via, nell'ombre involto

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Poi che dal bel sembiante dipartisse Le frondi giovinette, li arbuscelli
Link alla raccolta Questo testo fa parte della raccolta Opere (Lorenzo de' Medici)/III. Rime


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[«Levommi il mio pensiero...».]


     Per lunga, erta, aspra via, nell’ombre involto,
scorgendo Amor lo mio cieco pensiero,
mossi i piè per incognito sentiero,
avendo il disio giá verso il ciel vòlto.
     Per mille errori alfin con sudor molto
all’orizzonte del nostro emispero
pervenni, indi in eccelso e piú altero
loco, di terra giá levato e tolto.
     Della gran scala al terzo grado giunto,
consegnommi alla madre il caro figlio,
se ben confuso allor mostrossi a noi.
     Quindi in piú luminosa parte assunto
potei mirare il sol con mortal ciglio,
né mai cosa mortal mi piacque poi.