Premio, che a ben amarti il cor conforte

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Pompeo Figari

Indice:Zappi, Maratti - Rime I.pdf Sonetti Letteratura Premio, che a ben amarti il cor conforte Intestazione 30 dicembre 2017 75% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Sonetti d'alcuni arcadi più celebri/Pompeo Figari


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XI1


Premio, che a ben amarti il cor conforte,
     Il promesso non è regno superno:
     E non è solo il sì temuto Inferno,
     Che di offenderti, o Dio, timor mi apporte.
5Tu mi muovi, o mio Dio, mi muove il forte
     Duolo, onde affisso e lacero ti scerno
     Su quella croce, muovemi il tuo scherno,
     Muovonmi le tue piaghe e la tua morte.
Muovemi al fine il tuo sì grande amore:
     10Sicchè amor senza Cielo in me pur fora,
     Fora ancor senza Inferno in me timore.
Speme di dono alcun non m’innamora;
     Che, ciò che spera non sperando, il cuore
     Tanto ti adorerìa quanto t’adora.

Note

  1. A Dio. Questa traduzione d’un Sonetto Spagnuolo da alcuni creduto di Santa Teresa, da altri di San Francesco Saverio.