«Le donne, i cavalier, l’arme, gli amori,»
Le cortesie, l’imprese, ove son ite?
Ecco un avello, intorno a cui smarrite
Stanno, aspettando in van che altr’uom le onori.
Sovr’esso io veggo in varj eletti cori
E le Grazie e le Muse sbigottite;
E par che a prova l’una l’altra invite
A spander nembo di purpurei fiori.
Oh glorïosa in vero ombra felice,
Che giaci infra sì nobile corteggio
Nella beata tua terra nutrice!
Qual già fosse il tuo nome, omai nol chieggio:
Fama con tromba d’oro a tutti il dice:
L’Italo Omero entro quest’urna ha seggio.