Ecco ecco il sasso, che i gran carmi al cielo
Innalzan più, che la sua altera fronte.
Quindi il bel fiumicel d’amore ha fonte,
Sacro, a par del Castalio, al Dio di Delo.
Nobile invidia, e ch’io perciò non celo,
Qui mi punge in pensar, che al mondo conte
Fea queste spiagge, e le bell’acque, e il monte,
D’un amante cantor l’ardente zelo.
S’io non men d’esso, e in non men chiaro foco
Ardo, e cantando, in pianto mi consumo,
Fama alla donna mia niegherà loco?
Deh! se in tuo caldo verseggiar mi allumo, Gran cigno, e se al mio dire ognor t’invoco,
Non di me, il vedi, ma in te sol presumo.