Qui Michel-Angiol nacque? e qui il sublime Dolce testor degli amorosi detti?
Qui il gran poeta, che in sì forti rime
Scolpì d’inferno i pianti maladetti?
Qui il celeste inventor, ch’ebbe dall’ime
Valli nostre i pianeti a noi soggetti?
E qui il sovrano pensator, ch’esprime
Sì ben del prence i dolorosi effetti?
Qui nacquer, quando non venía proscritto
Il dir, leggere, udir, scriver, pensare;
Cose, ch’or tutte appongonsi a delitto.
Non v’era scuola allor del rio tremare;
Nè si vedeva a libro d’oro inscritto
Uom, per saper gli altrui pensier spïare.