Arcadia (Sannazaro)/Dichiarazione

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Dichiarazione

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Alla sampogna Errori


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DICHIARAZIONE


Delle voci o difficili, o tratte dal Latino, o degne di osservazione pel loro particolare uso in quest’Opera dell’Arcadia.




A


Abortirsi, sconciarsi.

Abortivo, voce latina, che vale il medesimo, che sconciatura, per metafora della donna gravida, che, disperdendo partorisce fuori di tempo, e quel parto si chiama aborto.

Abrotano, nome di erba.

Absorbere voce latina, sorbite, inghiottire, come fa il mare, quando nel maggior colmo della tempesta inghiottisce le navi, cioè le absorbe.

Acera, acero, nome d’albero: il suo legno e perfettissimo per opere di mano sottili, e dopo il cedro ottiene il primo luogo.

Addiscere, dal verbo latino discere, imparare.

Addorma, addormenti, dorma. Addormire è il suo infinito; ma il suo diritto e regolato è addormentare.

Aderbare, pascere con erba.

Adro, nome proprio di cane, da atro voce latina, che significa nero, oscuro, fosco.

Adulta, voce latina, formata da adolescere che significa crescere, dal verbo adoleo. Colui è adulto che è cresciuto; dalla qual voce si deriva quest’altra, adolescente, cioè giovanetto, ch’è uscito fuori della fanciullezza.

Aduncarsi, divenir torto, adunco.

Affangarsi, divenir fangoso.

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Affesciare, far fascio. Nel Vocab. della Crusca manca questo verbo: bensì v’è affascinare collo stesso significato di far fascio; il che pare manifesto errore, mentre affascinare vorrà più tosto dire, nuocere col fascino, o malìa.

s’Affisero, fermaronsi guardando attentamente; terminazione irregolare dal verbo affisare, il cui tempo passato perfetto regolarmente fa affisarono. Lat. intentis oculis intueri.

Afflare, soffiare, spirare, da flare, verbo latino.

Aggratano, aggradano, cambiato il d col t in grazia della cadenza.

Aggratarsi, piacere a se stesso, o rallegrarsi seco medesimo.

Agricola, agricoltore.

Alliimare, e alluminare illiiminare.

Alni, alno, albero senza frutto, e senza seme; nasce su le rive de’ fiumi; le sorelle di Fetonte si convertirono in quest’albero

Alpe, nel numero plurale; uno de' pochissimi esempj.

Alvano, sorta d’albero.

Ambasciarsi, affannarsi in respirando. Ambasciare e propriamente angustiare, e affannarsi. E anco l’asma, la qual nasce per troppa abbondanza di fiato, siccome avviene a coloro, che corrono in fretta, e che poi fermandosi non possono raccogliere il fiato, onde Dante;

E però leva su, vinci l’ambascia
Con l’ animo, che vince ogni battaglia,

Ammarcire, divenir marcio.

Ancipite ferro, ferro da due tagli. Ancipite detto dal latino anceps di cui quest’etimologie leggonsi sul Voc. del Facciolati: Anceps significare videtur id, quod ex ulraque parte ceput habet, ut securis bipennis. Sed magis a capiendo, quod ex utraque parte aeque copiatur, appellatum est.

Anelare, ansare, e per traslazione, aspirare a qualche cosa, ovvero desiderare ardentemente.

Angere, affliggere, angustiare, piangere, dolersi.

Angulo, cantone, parte non retta di luogo.

Annobilire, nobilitare.

Antoniana, nome proprio di luogo, ma però sotto voce di Ninfa; così detto dal Sanazzaro secondo l’ uso di que’ tempi.

Annubilare, annuvolare.

Apparere, apparire.

Appertenere, appartenere.

Appertinente, che appartiene.

Appiatare, ascundere, celare.

Appicciarsi, attaccarsi.

Applausono per applaudirono.

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Aragne, in questo luogo s’intende la ragna, che è sorta di rete sodilissima fatta di seta, ovver di filo, con la quale si prendono i tordi; perciocch’ella s’appiatta tra gli alberi, e si dice andare a ragna. Egli è in proverbio: egli è dato nella ragna, cioè egli è capitato male.

Arbuscolo, arboscello.

Arbusti, cioè arboscelli, o luogo dove sono arbori, e viti mischiate di maniera, che essendo grate alla veduta, sono anco dilettevoli per l’ombra, che rendono, come sono per esempio i boschetti fatti a mano.

Ariete per montone.

Aristula, spina, aculeo, o pungolo, da arista spiga del frumento, la quale ha certi sottilissimi fili che pungono acerbamente. Dunque aristula, voce diminutiva, significa cosa pungente.

Arrequiare, voce formata da requie, riposare, quietare.

Ascondito, nascosto.

Aspero per aspro.

Assibilare, fischiare appresso

Atterrito, spaventato dal terrore, spaurito.

Attrecciare, intrecciare ridurre in treccia o fiori, o rami d’alberi, e far coronette di ginestre, e d’altri fiori.

B

Baccari, bacchero, e bacchera, nome d’erba, la cui radice è molto odorifera, quasi come cinnamomo: somiglia alla ellera con la foglia, ma è più tonda, e più morbida.

Bacolo, voce latina, bastone, bacchetta, bastoncello.

Bajare, abbajare, latrare; ed è proprio d$l’cani ch’abbajono; come muggire d$l’tori, e belare delle pecore, ed annitrire d$l’cavalli.

Benivolo, benevolo.

Blandire, voce latina, accarezzare piacevolmente.

Bruta terra, cioè stupida, immobile; epiteto datole prima da Orazio nella Ode xxxiv. del lib. i.

Quo bruta tellus, et vaga flumina etc.

Buccina, tromba: voglino alcuni che significhi il corno, alcuni altri la piva sordina, o cornamusa che si dica; nondimeno ella è disegnata in questo luogo per istrumento nobile da sonare.

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Calamo, canna.

Capannuola, picciola capanna.

Capolo per manico.

Carpino, albero notissimo.

Cernire, cernere, separare.

Cerretto, piccolo cerro, albero.

Certare, voce latina, combattere, o conibattere insieme; e da questo si dice certame.

Chiusura, serratura.

Cistula, cestella.

Citera, cetra.

Collacrimare, piangere e lagrimare con qualcun altro in compagnia

Comonico, per comunico, da accomunare, participare.

Compicono per compiscono.

Connubio, matrimonio: gli antichi usavano questa voce tra le persone libere; ma tr$l’servi dicevano contubernio, o tal’altra voce.

Consorte, partecipe, compagno.

Conto, cognito, noto, manifesto.

Convicino, circonvicino; Lat. finitimus.

Corbezzolo, nome d’albero, che i Latini chiamano arbutus; e che fa i frutti tondi, rossi punteggiati, appellati corbezzole.

Corilo, sorta d’albero.

Cortice, scorza degli alberi.

Coruscare, risplendere, come fa il baleno.

Costumora per costumi.

Crepitare, scoppiettare, crepare, come fa la foglia del lauro messa sul fuoco.

Cribro, crivello da vagliare il frumento.

Cristato, che ha cresta.

Crocitare è proprio il verso della gallina che chioccia: il medesimo fanno altri uccellacci, com’è il corvo.

Crotalo, nome d’istrumento musico usato anticamente dagli Egizj nel sagrificare. Alcuni dicono, ch’egli è un anello grande di bronzo, dal quale, percotendosi con verga di ferro, esce un tintinno, ed un’armonia molto dolce, in compagnia però della fistula.

Cruento, da cruore ch’è il sangue; sanguinolente.

Cubito, gomito del braccio.

Cucullo, cappuccio.

Cucumero, cocomero.

Culmine, cima.

Cuniculo, coniglio.

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D

Damma, capra salvatica, simile alla cavriuola: alouni la chiamano daino.

Dehiscere, aprirsi, spalancarsi, fendersi.

Designato, disegnato.

Detinere, ritenere.

Dilanie, da dilaniare, stracciare, smembrare, sbranare.

Dimoranza, dimora.

Discarcerare, cavar di prigione.

Discorso per corso.

Disculmine, da disculmiare, levar il colmo della casa, o della capanna.

Disjecore, da disjecorare, cavar fuori la corata o il fegato; verbo formato da jecur, corata, ma nè latino nè italiano, e da non imitarsi.

Dispeso, speso.

Distenebrare, cacciar le tenebre.

Distraere, condurre in diverse parti, dividere, menare.

Divellere, spiantare, disradicare.

Disventura, disavventura.

Diverticoli, luoghi fuori di strada, nascondimenti; e dicesi tanto di fatti, come di parole, perciocchè favellando l’uomo accorto, che non vuul essere acchiappato, usa parole, e tratti che si possono chiamare diverticoli.

Divido, colla prima sillaba accentata; esempio da notarsi.

Drittezza per ottima regola.

Dubitoso per dubbioso.

Dumi, spini, e talvolta luoghi spinosi, invogli di spini, e d’altri rami d$l’fossati. Macchie si dicono in Toscana, e ciese in Lombardia.

Dumora, dumi, pruni.

E

Ebuli, pianta, che produce le pomelle come il sambuco.

Eccellere, sopravanzare.

Edicola, picciolo tempio, o casetta. Lat. aedicula.

Edulio, companatico.

Elcina, elice, elce, sorta d’albero.

Elicere, estrarre, cavar fuori.

Equipero, in vece d’equiparo, per la rima.

Erige, sorta d’erba spinosa.

Erratico, vagabondo.

Erratico, ch’erra, che falla, o veramente ch’è stolto.

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222
Eruttare, man Jar fuori con impeto,

Esanimare, cavar f lori 1’ amma, disanimare.

Escubie y le giiardie cho si fanno la noite alls fortezze, agli

armenti, alle cilta. E se^ in vece di bench^. Esicio, ruina estrema.

EsUare^ da esilarare, letificare, allegraxe. Esile, ten lie. Espettare^ aspettare. Espiure, purgare. Estuante, che bolle.

Evadere^ fuggire, scapolare, salvarsi dal pericolo. EvitatorCf che schiva.

Fahula per favola.

EumuleniOy affarnato.

Fanatico, pazzo, o pieno di furore in quella maniera de’ sa«

cerdoli antichi, quando davano i responsi: significa anco

il sac^rdoto ch’ 6 preposto al teiupio, che Jatinamente si

chiama fanum. Farnnsi per Jarsi, in grazia della rima. Quesla figura che

frappoue una sillaba tra le voci, dic&si da’ Greci Epen thesis, cuntraria alia sincope, che leva di mezzo alcuna

cosa. Fdticoso per affaticato. Fatidico, indoviMo, colui che predice le cose futune, e le

disposizioni del fate. Fdtora per fati. Felice, felce, sorta d’ erba. Crescenzio dice: II giunco, la fel^

Cf, e la gramigna si vinconn coliarare. Fermarnosi per fermarsi ^ in grazia della rima. Vedi Farnosi. Fr roiw per fecero. Ferula, spezie d’ erba. Finitimo, confinante, Fioco, rauco.

Firmamentn per fondamento.

Fiscelta, o fisciria, cestella, o vaso fatlo di vimini, o giunchi, Fiiiinora, fiumi. I Toscani dissero latora, pratora, corpora,

arcora y ortora, luogoray borgora, gradora ne’ nomi neu tri; ma ne inaschili non usarono mai tale finimeutD. Fliiviali, cose di fiumi, come pesci, sassi, ed altro. Fluvio per Jiume. Fonder e por ispargere.

Forinosissimo f bellissimo. [p. 223 modifica]

223

Fragola, sorta di frutto notissimo.

Frangere, rompere, spezzare.

Fratta, inviluppo d’arboscelli.

Frigida, voce latina, fredda.

Frisone, sorta d'uccello.

Fromba, o Fionda, istrumento di corda, col quale si traggono i sassi.

Frutice, arbusto.

Fumido, fumoso, che manda fumo.

Fuor di strada, detto a guisa di nome. Vedine l’uso nella Prosa IX. pag. III.

G


Gemina, doppia, da geminare, addoppiare.

Genitabile, generativo.

Giuggiola, frutto ed albero notissimo: meglio si dice giuggiolo per l'albero, e giuggiola solamente pel frutto.

Giulio per luglio, mese.

Giunipero, ginepro.

Gotta per goccia.

Gracculo, sorta d’uccello rapacissimo.

Grottole, picciole grotte.

Guazzoso, pien d’acqua.

I


Jacolo, legno, pietra, o qualunque altra cosa che si possa trar con mano. Ma in questo luogo significa quel dardo di legno che portano i pastori.

Jaspide, diaspro.

Idolatria, colla penultima breve, in grazia della rima.

Jena, sorta d’animale salvatico.

Imbasto, la bastina, o il basto.

Imite per imiti, colla penultima breve, in grazia della rima.

Impopularsi, riempirsi di pioppi alberi.

Impuberi, fino agli anni quattordici i fanciulli si chiamano impuberi.

Inasperarsi, inasprire.

Incalvarsi, divenir calvo, e per metafora, spogliarsi di frondi.

Incappola, cioè la incappo, da incappare, cogliere, o prendere chi non si guarda.

Incedere, camminare con maestà, andar piano.

Incelebre, non famoso. [p. 224 modifica]Incenerarsi, ridursi in cenere.

Incespare, coprir con cespi.

Incitassimi per inciterestimi.

Inclinarsi, abbassarsi per riverenza.

Incondito, rozzo, confuso.

Increpare, riprendere, gridare, ammonire.

Indecore, fuor di decoro, senza gravità.

Indeficiente, che non manca mai.

Indragarsi, istizzire a guisa di drago.

JneccUabile, che non si puo eccilare, scuotere, svegliare.

Jnerbare, coprir d’ erba.

Iifrigidarey laffred iare.

Ingituicarsi, coprirsi di giunchi.

JiioLmarsi y riempiersi d’olmi.

InopLa, carestia, poverti.

Insegnato per dotto ^ ed ammaestrato.

Insegnd le selve, cio6 ammaestr6 le selve.

Jnsemitarsi, avviarsi. Lat. setnitam ingredi,

Insol/nrsi, riempiersi di solfo.

JnienUvamente, altentaraente.

Jntc-iori per interior a.

Jalerito, morte.

Iniitula, intitola, per la rima.

Jnirata, entrata. Lat. introitus.

Jnvcstire per vesLlre.

Jnveterare per invecchiarsi.

Inviperirsi, incrudelire a guisa di vipera.

Inu/scatOy impaniato.

Involutato, ravvolto per lo fango.

Jrascere y adirarsi.

Inrelire, prenJere con carezze; dalla voce rete per metafora

degli uccelli, che si prendono con reti. Jrsuta, aspra, orrida, pelosa Itera, replica, torna di nuovo a cominciare.

Laerimevole incenso^ cio& incenso che distilla dall’ albero quasi

lagrimando. Lambrus’tarsi, delto delle viti, divenir lambrusche, insalvati

chire. Lanato, coperto di lana. Lippole^ alcune cose che stanno fra’ frumenti, che s’appicca no altrui, e lengono d«lla specie del cardo. Latebre, nascondigli.

Latebroso, pieao di nascondigli. [p. 225 modifica]

225
’Ijatnra^ lati, fianchi,

Ledere, of’lendere.

JjenocinU, carezze, blandiraeati, moine, rufifianesimi, allet tamenti. lepido ^ giocontio, piacevole, fesloso. Jjibamenti, tuito quello che si gustdva ne’ sacrifizj che si fa cevano dagli antichi agl’ Iddii. JJgustri ^ fiori bianchi, piccioli, e di molto odore. JLinio, fango, loto, sporchezza. Limida, piccola lima, diminuiivo di lima, Linfe, acque chiare di fontana. Jjiquidissimo ^ nella Pr. xii. pag. 191, e altrove par detto per

limpidLssimo alia maniera de’ Latini; cosi liqiiidi per Umpi’

di Alia Sarapogna pag. ^\^. ed altrove. Loglio, sorta d’ erba, che si dice anche zizzania, Jjongincfuita, distanza. Longinquo, lontano.

Lucarino, o lugarino, sorta d’ uccelletto. Luggiola, nome di erba acetosa,

Luggiolo, lugliolo, lugliatico, che nasce il mese di luglio. Luscigniunlo, rosignuolo. Lustrale acqua, acqua purgativa, che s’ usava ne’ sagrifizj.

Lustrarc per purgare.

Lutulento f fangoso, limaccioso.

m

Jdtculoso, asperso di macchie.

Miitarro, voce Napolitaua, che significa tabarro e vestimento

drf pastori A Fiorenza io chiamano saltambarco Mnscolo, inaschio. MeLlifero, che produce mele. Merola, o merula, merlo uccello. MfndiaiM, a. Id. di raezzodl. J^erito per meritato. Jdigliore per V avverbio meglioo Mo, ora.

Modnlnre, modulace.

MolUforme, che si dimostra sotto diversi aspetti. Morola, mora frutto. Mostrnso, mostruoSO. J^ucido, mui’lo, ammuffito. ^luggiola per mugghia, in grazia della rima. Munuscolo, picciolo douo, ^utilare, Iroticare.

Jidutiio, inuzzu. [p. 226 modifica]
226

Naccari. II Nacchero, o la Nacchera, usandosi più spesso il femminile, che il maschile, secondo il Sansovino è un istrumento musicale di bronzo: secondo il Vocabolario della Crusca è un istrumento simile al tamburo di suono, ma non di forma: altrove riii ricordo io d’aver letto essere uno Strumento fatto di due legni od altro, che posti fra le dita della sinistra si battono colla destra per farli suonare. Dunque o qiiello simile al tamburo, o questo di legni sarà il nacchero proprio de’pastori, e non già quello di bronzo.

Nappo, vaso.

Neputa, nepitella erba, utile allo stomaco, e provocativa dell’orina.

Nespilo, nespolo albero.

Nomeri per numeri, in grazia della rima.

Nosco, con esso noi.

Notare, andare a nuoto, nuotare.

Nubilo, nubiloso, nuvoloso, oscuro.

O


Obbedirli per obbedir loro.

Obliterare cancellare, porre in obblio.

Occoltemi per occultemi in grazia della rima.

Olfare odorare, annasare.

Olire, saper di buono o cattivo odore.

Ombrato, coperto d’ombra, fosco.

Opulenttssimo, ricchissimo.

Orida per orrida, in grazia della rima.

Ormora per orme.

Orno, albero chiamato altramente aornello.

Ottenebrare, coprir di tenebre.

P


Pagliaresco, di paglia.

Palestra, luogo ove s’ esercitava anticamente la gioventù: e si prende per I’esercizio, come giuocare alla palla, saltare, correre, trarre il palo, e tali altre cose.

Palidi per pallidi, in grazia della rima. [p. 227 modifica]

227
Pampane^ pampani, le fronde delle viti, quancSo souo frescha

altaccate a" sermeuti. Pampinoso, pieno di pampini. Parar mente ^ attendere, b^dare. Parere per apparire, veair fuori, Parcere, perdonare. Pastinn, terra lyvorata. Pasta per pasciuto. Patera, una sorta dt tazza da here, con la quale aaco si «a«

crificava. Pavide ^ timide, paurose. Peculio, hestiame, o veramente faculty, Pera, coll’e larga, fasca pastorale. Perseguire, perseguitare.

Pertice per pertiche^ in grazia della rima.- \

Piiita, affaiino, pena. Pintnre ^ piltore. Pluvio, piovoso. Podere per pntere, potenza. Ponticn, aspro, di sapore austero. Popoloso, pieno di popolo. Populo per popolo^ in grazia della rima, Possea per potea. Pnssendo per potendo, Posselte per poU.

Pnstergare. gettarsi dielro le spalle. Potenn, dal verbo potare, che significa bruscar le viti, e gl!

aiberi. Pratnrii per prati. Precipere^ comandare. Precipite, precipitoso. Preliare^ guerreggiare.

Present! ssimn per favorevolissimo j o molto potente ed cfficace, Prnssimano ^ prossimo, vicino. Prostrate. disteso in terra, posto a giacere. Pruni, i rami di quelle spine, che uascouo sopra le fosse, e

ne’ prati: spini. Pulitle per pullule, in grazia della rima. Puniche poma, cio6 granati. Piintalmente, minutamente. Punteno per possono.

Pusero per posero, in grazia della rima[p. 228 modifica]

Q


Quadrangulo, quadrangolo, che ha quattro angoli.

Querule, lamentevoli, dolenti.

R


Rabuffato, scapigliato, tutto sottosopra.

Radiare, risplendere.

Rallegrarsi per allegrarsi di nuovo.

Ravvolgitura involto, invoglio.

Recesso, luogo nascosto.

Recolendo, degno d’essere rammemorato.

Recolere, rammemorare.

Recondito, segreto.

Redolire, avere, o render odore.

Rfdondarsi, ritornare in pianto, o in piacere.

Restringere per radunare.

Reittpino, che j^iace in suUe reni colla pancia all* insil,

Rifuggire per ischivare, aver ribrezzo.

Rigido, aspro, duro, alpestre.

Rin/oscnr.u, divpnir fosco.

Rmfrigidare^ riffreddare.

Riiitonare ^ rimbombar forte.

Rirnerd’rsi, torn a r verde

RinvertntgiiarsL, tornar vermiglio,

RisoUami per risultami, in grazia della rima; da risultare pet

sallare. Ri:ponso, risposta.

Rnpuxero per risrosern ^ in grazia della rima. Risinrore p?r riprodurre, rinnovare. Riiimi per rt/mt. versi, ov\ ero oonsonanze. Romiiii pel rumini, in grnzia della rima. Rn^eto f luoj^o p.eno di rosaj.

Ruxcn, crba puiigenie, che anche pugnitopo Tien detta. Rutile y da rutilare^ risplendere.

Sarculi, sacchi. o tasche, o saccTiefti, ower carneri.

Sn’igustro ^ s;loio, sorta d’ albero.

Sanna; le sanne sonu i denti del porco cingluale ) o di qua-^ [p. 229 modifica]

229
Innque altro animale, che gli abbia fiior della bocoaj

ahuni scrivono zanne. 3 atom y e saturo, satolio, sazio, ben pa&ciuto. Scapolare per menar via con empito. Scinse^ discinse, dislegd; il « ootrario di ci/J«, ScioUezza per Ifggierezza, deslrezza. Scopulo, scoglio.

ScribiU in vece di scrivili ^ per la rinaa^ Scura, scure, mannja. Secare ^ segare, t.igliare. Selice, selce, pietra dura. Senio ^ la vecchiaja. Sentrai per sruiirai. Serra per luogo stretto. Slorznre per /(vnr /a ftyrza, tndebolire. Sfrondare per islrondnrsi, perder le foglie. Sibdnre, fichtare, come suol fare la serpe Sibilo, fischio, Socio, coinpasrno.

Sqffione, sotfietto, strumento da sofiiar nel focoi Solo per soUtario.

Sont’co per ragioneuole, infermiccio. Sorba nell’Egl. XII. p. 200 par detto per sorhe, frutti. Sorbit’co vino, vino faUo di sorbe, o di sapore aspro, come

quello delle sorbe. Sorgente per srto, Soverchiare per sovrahboniare. Sovero, sughera, sughero, corteccia dell* albcro del medesi mo nome, leggiera e spugnosa. Specolarsi per ispecchiarsi, Sperolo ^ specchio. Spettacolo per gli spettatori. Spiculo, saetta, e punta della saetta. Spiegnto per largo, e sgombrato d’ intoppi. Stabulare^ tenere stalla.

Stngnn ^ turato, hen rbiuso, oppure saldato collo stagno. Starnosi in vece di starsi,

Statuminarf, ferrnare, stabilire, sostenere, detto delle viti, Stipiie, fuiio dell’aibero. Stiva, mriciico dell’ ardtro. Sl’^angulare per chiudtrc forzntamrnte. Suhbio, strumento da tessitori, a cui s’ avvolge la tela giii

tessuta. Subero per sughero, albero. Suceedimenlo, eveiito, caso. Su//umtgi^ incensi, ed aJtri odori che si adoperauo ne’ sagri

ficj. [p. 230 modifica]
230
Sviscere da sviscerare, cavar le viscere,

Summormorare, bassamente mormorare*

Tabula, tavola.

Talamo per camera, o altro luogo da aLitare, e non pet let*.

to nuziale. Tangere, toccare. Twf^*, ora. Tfstudine, testuggine.

Tormora, torme, squadre, mandre di bastiarni. Translucido, trasparente.

Tremiscere, tremare o di paura o di freddo. Trepidare ^ temere, aver paura.

Tritico ^ frumento; si prende anche per Tallre biade. Triuio, lucgo di tre vie: talora si prende in genere per U

piazza ove s’ aduna la gente. Truculento, truce, fiero.

Trunchesi per tronchesi, in grazia della rima. Tu/o, quality di pietra molto tenera. Tumido, enfiato, gonfio. Tumulo, sepolcro, monumenlo per mortis

V

Vacare, stare in ozio.

ValLoncelio, picciola valle.

Vascolo, picciolo vaso.

Uberi y marame, tette.

Venatrice, cacciatrice.

Venice y sommit^, cima del capo. Anche i poll del cielo son

chiamati vertici, Vetera, vecchio y antico. Vietta, picciola strada, o via. ViCto per vinto. Vitula, vitello.

Vivido colore, contrario di smorto. Ulida, alocco, sorta d’ uccello. Llu’arg^ urlare, gridare, gemendo e piangendo. Vmero, omero, spall a. Uncinute^ con gli artigli fatti come gli uncini, che sono storli

in dentro.

V»citare, alzar le voci, gridare, chiaraar con la voce. [p. 231 modifica]

231
Volno per vogliono.

Yolta per quulrhe volta. Ursacchio, orso picciolo.

23l

Zaccheri^ zacchere, quegli schizzi di fango, che vanno su le vesti nel tempo del verno: talora zaccari si prende per

travagli o garbugli che 1’ uorao iia. [p. 232 modifica]

ERRORI ACCADUTI NELL'ARCADIA.


Nel Testo.


Pag.     6 lin. 2 bosco bosso
15 17 fiocca fioca
20 18 sfrodano sfonodano
23 18 ingrombano ingombrano
115 6 erige eringe
201 18 orrida orida


Nelle Annotazioni.


Pag.     3 Lin. 30 conjugere conjungere
13 37 verpertilio vespertilio
18 4 laedat laedet ovvero laedit
55 28 cachesia carchesia
129 6 Raccogli Disciogli
146 9 Terginamque Tergeminamque.
174 2 Annus Annuus
195 7 Ibans Ibat.