Necrologio: Francesco Costantino Marmocchi

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1858

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ANNUNZIO NECROLOGICO




FRANCESCO COSTANTINO MARMOCCHI.


Una nuova perdita dobbiamo annunziare, della quale sentirà danno non leggero la scienza. Francesco Costantino Marmocchi cessò di vivere il giorno 9 del decorso settembre. Nato nell’anno 1805 a Poggibonsi presso Siena, non agiato di sostanze ma ricco d’ingegno, si volse per inclinazione spontanea agli studii delle scienze naturali e geografiche, e ponendo in essi amore straordinario, toccò presto a un termine di dottrina per l’età sua maraviglioso. Nel 1831 cominciò a scrivere il suo Corso di geografia universale, e successivamente, il Corso di geografia storica e il Prodromo della Storia Naturale: lavori che gli acquistarono fama in tutta l’Europa. Diede mano a compilare una Raccolta di Viaggi dalla scoperta [p. 203 modifica]del Nuovo Continente a’ di nostri, pubblicò alcune traduzioni, e non pochi libri elementari pe’ fanciulli e pei giovani. Più tardi, la Geografia fisica e la Geografia politica dell’Italia, la Geografia commerciale, e un compendio della geografia della Corsica, in francese, dimostrarono che operosità e che dottrina fosse quella del Marmocchi. Il quale fino agli ultimi giorni della vita durò costante negli studii, anzi da essi gli fu consunta la vita; e quando lo colse la morte stava attendendo a compire il Dizionario di Geografia universale, ch’era già molto innanzi colla stampa; e seguitava l’altra sua opera sull’India, che sarà ora condotta a fine dall’egregio prof. Giovanni Flechia1.

Tanto fervore di studii e lauta moltiplicità di lavori non impedirono al Marmocchi di dare una parte de’ suoi pensieri alla patria, la quale egli amò sempre. Patì carcere e confino nel 1831, e dopo il 1849 dovè andar esule fuor di Toscana. Noi non possiamo arrogarci l’ufficio di giudicare le sue passioni politiche. Ma ad ogni modo vogliamo ricordare che Genova lo ospitò, e che adesso alle ceneri dell’illustre italiano essa ha conceduto onorato sepolcro nel suo Camposanto di Staglieno. Di lui scrisse con affetto Francesco Manfredini alcuni Cenni Biografici.

A. B.


  1. Torino, presso Sebastiano Franco e F., editori.