Pagina:Poemi (Byron).djvu/190

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8. .......il sacro
Sale ed il Pan benedirà ec.— Dividere la mensa., e compartire il sale, presso i Turchi assicura la salvezza dell’ospite; foss’egli anche nemico, la sua persona divien sacra da quel momento; la carità, e l’ospitalità sono i primi doveri ingiunti da Maometto, ed invero generalmente osservati dai suoi discepoli.

9 Atagàn.— Lunga sciabola che i Turchi portano, unitamente a due pistole alla cintura, col fodero per lo più d’argento, o dorato, e qualche volta anche d’oro.

10 L’Emir dal verde ammanto ec.— Il verde è il colore privilegiato degli innumerevoli pretesi discendenti del Profeta.

11 La farfalletta ec.— Quella di Cassimiro è la più bella, e la più rara della specie.

12 È simile a scorpione ec.— Si allude al supposto suicidio dello scorpione attorniato da carboni ardenti.

13 Fingari.— La Luna.

14 Al-Sirat.— Ponte, largo non più del filo d’una tela di ragno, sul quale i Turchi credono dover passare per giungere all’unica porta del loro paradiso.

15 Bismillah.— In nome di Dio.

16 Amaùn.— Grazia, perdono

17.........all’occhio torvo
Malefico ec.— Superstizione assai comune in Oriente.

18 Palampore.— Drappo a fiori, generalmente in uso dalle persone di qualità.

19 Calpak.— Il mezzo, o la parte più solida del Turbante.

20 Un turbante scolpito sopra una colonna, ed un’iscrizione, sono l’ornamento delle tombe degli Osmanli, siano esse nei cimiteri, o in aperta campagna.

21 Allà-ù.— Voce con cui termina sempre il canto del Muezzino, quando dall’alto del Minareto chiama i credenti alla preghiera.

22 Le verdi bende ec.— In un canto di battaglia Turco leggesi: