Per il nuovo fucile di piccolo calibro

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Mario Rapisardi

1897 P Indice:Opere di Mario Rapisardi 5.djvu poesie letteratura Per il nuovo fucile di piccolo calibro Intestazione 1 marzo 2011 75% poesie

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PER IL NUOVO FUCILE

DI PICCOLO CALIBRO


E aguzzeremo ancor le menti infide
    Noi di noi stessi a danno?
Ancor perfidi ferri, arti omicide
    4Pregio e vittoria avranno?

Assai dunque, o furor, d’oro e di pianto
    Spremuto all’uom non hai?
Non fu dunque l’uman genere affranto
    8E strazíato assai?

Maledetto il Poter, che, le pie destre
    Rapite all’officina
Liberatrice e al buon lavor campestre,
    12I popoli incaína!

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E maledetto il tricorporeo mostro,
    Che mentre Europa affanna,
Codardo insieme e bellicoso, il nostro
    16Sangue per vin tracanna;

E barcollando ebbro e lascivo al peso
    Delle insane armi, e nera
L’ombra gittando del reo corpo obeso
    20Sopra la terra intera,

In minaccioso e lusinghevol suono
    Al popolo che tace:
Trema, bofonchia, la Giustizia io sono;
    24Esulta, io son la Pace!

Ah! poi che ancora alle menzogne orrende
    La cieca turba indura,
E in man del fato ancor librata pende
    28La vendetta immatura;

Poi che l’avida schiatta in ozj pravi
    Dal vallato covile
Sdrajata ghigna, e schiere ostenta e navi
    32Pomposamente vile;

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Su, prorompi, o Danubio, o Tebro, o Reno
    Dal vergognoso letto:
Inabissate nel vorace seno
    36Il genio maledetto!

Si desteranno al ruggir vostro immane
    I dubitosi; rossa
Meteora, accenderà l’anime umane
    40L’ora della riscossa.

Deh, come allora, a la civil procella
     Dato il vermiglio crine,
Fiammeggerai terribilmente bella,
     44Eguagliatrice Erine!

Deh, come innanzi a lei, supplice e prona
     S’atterrerà l’indegna
Progenie, a lei che gloriosa e buona
     48Passa e punir disdegna!

Io la vedrò. .. Ma dell’estrema notte
    Sacra al terrore e all’ira,
A dì più mite, a più benigne lotte
    52L’assorta anima aspira.

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O affratellati nel lavoro, eroi
    Dell’avvenir, sul vago
Battel de’ sogni ardimentosi a voi
    56Veleggia il cor presago.

Rifiorirà per le redente glebe,
    Ch’or vaporano mute
Miserie e morbi alla pensosa plebe,
    60L’opera e la salute.

Spira, magica Idea, splendi a’ natii
    Campi; e nel tuo fecondo
Lume gl’ingegni fratricidi oblii
    64Rinnovellato il mondo!