Portale:Testi

Da Wikisource.
Portale testi,
il punto di partenza per assaggiare i testi di Wikisource.

Cerca tra i 107 595 testi   

Nuvola filesystems folder blue open.png Categoria: TestiPortale portali  Nuvola apps noatun.png Portale testi 

Benvenuti nel Portale dei testi di Wikisource: da qui si può partire per muoversi tra i testi e leggere periodicamente approfondimenti su alcuni di essi: buona navigazione!

modTesto in evidenza
I promessi sposi - 2nd edition cover.jpg
I promessi sposi è il titolo di un romanzo storico, scritto dal massimo esponente del panorama letterario milanese ottocentesco, Alessandro Manzoni, pubblicato fra il 1840 e il 1842, nel pieno Risorgimento italiano.

La prima idea del romanzo risale al 24 aprile 1821, quando Manzoni cominciò la stesura del Fermo e Lucia, compose circa in un mese e mezzo, i primi due capitoli e la prima stesura dell'Introduzione; interruppe però il lavoro per dedicarsi al compimento dell'Adelchi e al progetto, poi accantonato, di un'altra tragedia, Spartaco. Dall'aprile del 1822 il Fermo fu ripreso con maggiore lena e portato a termine il 17 settembre 1823 (sarebbe stato pubblicato nel 1915 da Giuseppe Lesca col titolo "Gli sposi promessi"). In questa prima edizione i personaggi appaiono meno edulcorati e forse più pittoreschi di quella che sarà la versione definitiva. Sullo sfondo la Lombardia del XVII secolo è dipinta come scenario non pacificato, il cui potere politico coincide con l'arbitrio del più forte, la cui ragione (come insegna Jean de La Fontaine) è sempre la migliore. Di fronte alle storture del potere spagnolo, l'autore stende la luminosa esperienza della Repubblica di Venezia, cui Fermo, e successivamente Renzo, giunge dopo la fallimentare esperienza della rivolta del pane.

Una seconda edizione dell'opera fu pubblicata nel 1827, Manzoni non era, tuttavia, soddisfatto del risultato ottenuto, poiché ancora il linguaggio dell'opera era troppo legato alle sue origini lombarde. Nello stesso 1827 egli si recò, perciò, a Firenze, per risciacquare - come disse - i cenci in Arno, e sottoporre il suo romanzo ad una revisione linguistica ispirata al modello fiorentino.

Tra il 1840 e il 1842, pubblicò quindi la terza ed ultima edizione, cui oggi si fa normalmente riferimento.

L'opera comprende una introduzione in cui compare l'inizio della trascrizione di un presunto manoscritto del '600 contenente il resoconto della storia di Renzo e Lucia, infine, in appendice fu pubblicata la Storia della colonna infame, il resoconto di un processo agli untori durante la peste del 1630.


modImmagine in evidenza

 
Ecco apparir lo smisurato mostro
     mezzo ascoso ne l'onda e mezzo sorto.
     Come sospinto suol da borea o d'ostro
     venir lungo navilio a pigliar porto,
     così ne viene al cibo che l'è mostro
     la bestia orrenda; e l'intervallo è corto.
     La donna è mezza morta di paura;
     né per conforto altrui si rassicura.


Ruggiero soccorre Angelica di Jean Auguste Dominique Ingres, (1819)


    
Tenea Ruggier la lancia non in resta,
     ma sopra mano, e percoteva l'orca.
     Altro non so che s'assimigli a questa,
     ch'una gran massa che s'aggiri e torca;
     né forma ha d'animal, se non la testa,
     c'ha gli occhi e i denti fuor, come di porca.
     Ruggier in fronte la ferìa tra gli occhi;
     ma par che un ferro o un duro sasso tocchi.


Orlando Furioso, Canto X, Ottava 99-100

mod Chi ben comincia...

Ci sono libri che iniziano così:


Greek deity head icon.png

 
Odio l'usata poesia: concede
comoda al vulgo i flosci fianchi e senza
palpiti sotto i consueti amplessi
stendesi e dorme.

A me la strofe vigile, balzante
co 'l plauso e 'l piede ritmico ne' cori:
per l'ala a volo io còlgola, si volge
ella e repugna.

Tal fra le strette d'amator silvano
torcesi un'evia su 'l nevoso Edone:
piú belli i vezzi del fiorente petto
saltan compressi,

e baci e strilli su l'accesa bocca
mesconsi: ride la marmorea fronte
al sole, effuse in lunga onda le chiome
fremono a' venti.


come prosegue?


modTesti a fronte

Rispetto alla traduzione di Giuseppe Torelli quella di Melchiorre Cesarotti è più libera e aderente agli ideali preromantici che affascinavano l'Italia tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento. Questa traduzione ispirò ai poeti italiani tutta un'ampia produzione di argomento notturno e sepolcrale.

The curfew tolls the knell of parting day,
The lowing herd wind slowly o'er the lea
The plowman homeward plods his weary way,
And leaves the world to darkness and to me.

Parte languido il giorno; odine il segno
che il cavo bronzo ammonitor del tempo
al consueto rintoccar diffonde.
Va passo passo il mugolante armento
per la piaggia avviandosi: dal solco
move all'albergo l'arator traendo
l'affaticato fianco, e lascia il mondo
alle tenebre e a me.

Now fades the glimm'ring landscape on the sight,
And all the air a solemn stillness holds,
Save where the beetle wheels his droning flight,
And drowsy tinklings lull the distant folds;

Già scappa al guardo
gradatamente, e più e più s'infosca
la faccia della terra, e l'aer tutto
silenzio in cupa maestade ingombra.
Se non che alquanto lo interrompe un basso
ronzar d'insetti e quel che il chiuso gregge
tintinnio soporoso al sonno alletta.

Save that from yonder ivy-mantled tow'r
The moping owl does to the moon complain
Of such, as wand'ring near her secret bow'r,
Molest her ancient solitary reign.
...

E là pur anco da quell'erma torre,
ch'ellera abbarbicata ammanta e stringe,
duolsi alla luna il pensieroso gufo
di quei che al muto suo segreto asilo
d'intorno errando, osan turbare i dritti
del suo vetusto solitario regno.
 ...

Aiutaci!
Fairytale fonts.png
Hai riscontrato problemi o difficoltà nell'utilizzo del portale? Segnalale pure: clicca qui!

Vuoi aiutarci a migliorare il Portale Testi? Vuoi suggerire un testo da porre in evidenza? Fai un salto nel retrobottega!