Prosopopea di Dante

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Giovanni Boccaccio

XIV secolo Indice:Le Rime di Cino da Pistoia.djvu Letteratura Prosopopea di Dante Intestazione 22 giugno 2020 100% Da definire

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Nuvola apps bookcase.svg Questo testo fa parte della raccolta Rime scelte di poeti del secolo XIV/Giovanni Boccacci


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PROSOPOPEA DI DANTE


     Dante Alighieri son, Minerva oscura
D’intelligenza e d’arte, nel cui ingegno
L’eleganza materna aggiunse al segno
4Che si tien gran miracol di natura.
     L’alta mia fantasìa pronta e sicura
Passò il tartareo e poi ’l celeste regno,
E ’l nobil mio volume feci degno
8Di temporal e spirital lettura.
     Fiorenza glorïosa ebbi per madre
Anzi matrigna a me pietoso figlio,
11Colpa di lingue scellerate e ladre.
     Ravenna fummi albergo nel mio esigilo;
Et ella ha il corpo, e l’alma il sommo Padre
14Presso cui invidia non vince consiglio.